Si alza il sipario con Giovanna d'Arco di Verdi

Colpito da bronchite, tocca al baritono fiorentino

(ANSA) - MILANO - Nella migliore tradizione della Scala stasera il cast della Giovanna d'Arco di Verdi che inaugura la stagione subira' un cambiamento. Il baritono Carlos Alvarez non e' ancora guarito dalla bronchite e quindi al suo posto si esibira' Devid Cecconi. L'artista fiorentino aveva gia' prestato la voce ad Alvarez nella prova generale del 30 novembre e nell'anteprima riservata ai giovani del 4 dicembre, cantando in proscenio mentre il baritono spagnolo si muoveva sulla scena. In entrambe le occasioni aveva incassato applausi scroscianti. Domani pero' non sara' in proscenio, ma direttamente sul palcoscenico insieme al resto del cast: la star Anna Netrebko e il tenore Francesco Meli. "Mi faro' trovare pronto - aveva assicurato al 'Giorno' -. Quando sei un professionista devi cantare tutte le sere come se fosse la prima della Scala".

Si tratta di un fuori programma che il sovrintendente Alexander Pereira avrebbe preferito evitare, ma nulla in confronto a forfait del passato, come nel caso del Lohengrin quando nel 2012 a rinunciare al 7 dicembre per l'influenza furono prima Anja Harteros e poi la sua sostituta Ann Petersen, con il soprano Annet Dasch arrivata in fretta e furia la notte prima dell'inaugurazione. Sara' una prima con pochi vip quella di domani. L'assenza che pesa di piu' (e di cui l'ex vicesindaco Riccardo De Corato accusa Pisapia e la giunta arancione) e' quella delle autorita': niente presidente della Repubblica impegnato con il Giubileo, niente presidenti di Camera e Senato e nemmeno, salvo sorprese dell'ultimo momento, il presidente del Consiglio Matteo Renzi. Arriveranno Gabriele Salvatores, Patti Smith, i ministri Dario Franceschini e Graziano Delrio, Margareth Made' con il fidanzato Giuseppe Zeno, il console di Francia Olivier Brochet, il governatore di Salisburgo Wilfried Haslauer e una serie di sovrintendenti stranieri (da quello della Musikverein di Vienna a quello della Philharmonie di Parigi).

A fare gli onori di casa sara', come di consueto, il sindaco Giuliano Pisapia che, dopo l'allarme attentati, anche oggi ha rassicurato "milanesi e turisti". Forze dell'ordine (oltre 600 uomini), transenne, metal detector sono parte dei controlli previsti, non gli unici. Un avviso nella bacheca del teatro, ad esempio, ricorda ai dipendenti a Sant'Ambrogio di presentarsi muniti non solo del badge ma anche di un documento di identita'. Se qualche biglietto a prezzo alto e' rimasto invenduto (al momento sono disponibili sul sito 44 posti che vanno dai 2.400 ai 600 euro), non ci saranno problemi per i 140 posti in vendita domani a 50 euro. Per accaparrarseli, c'e' chi si e messo in coda gia' alle cinque del mattino di oggi. Fra il pubblico ci saranno anche dieci ospiti di casa Verdi, la casa di riposo creata a Milano dal compositore di Busseto. I biglietti sono un regalo del Comune che ha messo in vendita un centinaio di posti per finanziare iniziative di solidarieta'. Anche per loro sara' il primo ascolto della Giovanna d'Arco a Milano. L'opera, che ha debuttato alla Scala in prima assoluta nel 1845, e' infatti stata eseguita l'ultima volta 150 anni fa. Riccardo Chailly, alla sua prima volta il 7 dicembre come direttore principale del teatro, ha assicurato che sara' "un'opera bellissima". (ANSA).

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