• Vittorio Nocenzi in rianimazione, leader del Banco del Mutuo Soccorso colpito da emorragia cerebrale

Vittorio Nocenzi in rianimazione, leader del Banco del Mutuo Soccorso colpito da emorragia cerebrale

Ricoverato nell'ospedale di Vallo della Lucania

Sono gravi le condizioni di Vittorio Nocenzi, leader del Banco del Mutuo Soccorso, ricoverato in rianimazione nell' ospedale di Vallo della Lucania (Salerno) in seguito ad un' emorragia cerebrale. Il musicista, 64 anni, era in vacanza a Pisciotta, in Cilento. Nocenzi - secondo fonti sanitarie - ha subito un travaso di sangue a livello cerebrale che potrebbe essere stato causato da un picco ipertensivo o da una rottura di aneurisma.

Vittorio Nocenzi in una recente intervista

Un post recente sulla pagina Facebook ufficiale 

 

L'ultimo tour del Banco del Mututo soccorso cominciato poche settimane fa (dall'ARCHIVIO ANSA)

Torna il Banco con new entry, tour e opera
Nel gruppo De Leo, Solieri e da The voice Giacomo Voli
(di Francesca Pierleoni)
(ANSA) - ROMA, 27 MAG - Un tour che partira' il 26 giugno all'Eutropia Festival di Roma e un'opera, Orlando, ispirata dall'Orlando furioso, in arrivo nel 2016. Sono i progetti da cui riparte il Banco del Mutuo Soccorso, a poco piu' di un anno dalla scomparsa in un incidente d'auto del frontman Francesco Di Giacomo. Un nuovo inizio, per una band simbolo del progressive italiano, con new entry d'eccezione per il tour, come John De Leo e il chitarrista Maurizio Solieri, e anche in vista dell'opera, 'nuove voci' come Giacomo Voli (secondo l'anno scorso a The Voice) e Margary Signorino. Il Banco "non sara' piu' come e' stato finora e per 40 anni, manca una persona insostituibile come Francesco Di Giacomo - dice il tastierista Vittorio Nocenzi, fondatore nel 1969 del gruppo -. Dopo il disco dell'anno scorso ('Un'idea che non puoi fermare') e il concerto di dicembre al Gran Teatro a Roma, che e' stato anche un omaggio a Francesco, dovevamo scegliere se fermarci o proseguire. La passione che ci ha dimostrato il pubblico ci ha convinto ad andare avanti. Lo faremo allontanandoci il piu' possibile dalle nozioni di patetico e luogo comune, poi sara' il pubblico a giudicare. Il Banco e' stato avanguardia, oggi e' considerato musica classica ma al tempo stesso non rinunciamo alla ricerca". Sono stati coinvolti cosi' per 'Un'idea che non puoi fermare' Tour Live 2015, che andra' avanti fino a dicembre, musicisti come De Leo e Solieri, gia' presenti al Gran teatro. "Abbiamo in testa di offrire dei concerti veri, di almeno due ore, due ore e mezza - aggiunge Nocenzi - con i contribuiti in voice off, fra gli altri, di Franco Battiato, Toni Servillo, Franca Valeri, Rocco Papaleo, Moni Ovadia, Valerio Mastandrea.

Sono convinto che la musica del Banco possa essere cantata e apprezzata in modi diversi". Per Solieri, l'invito del Banco "e' stato un onore. Io sono cresciuto negli anni '70, con veri gruppi rock come questo. La loro musica non e' facile, faro' quello che posso - aggiunge sorridendo il chitarrista -. La mia filosofia e' trasformare un assolo di chitarra in qualcosa di melodico, secondo me ci divertiremo... mi piacerebbe anche scrivere delle cose insieme''. Una nuova strada per lui, mentre quella con Vasco Rossi, con cui Solieri ha collaborato per oltre tre decenni sembra chiusa: "Non ho nessun rapporto con Vasco al momento. Io sono sempre stato un chitarrista alla ricerca di cose nuove e negli ultimi anni non c'era modo con lui di dar sfogo alla propria creativita'. Abbiamo lavorato insieme quasi 40 anni, ce n'e' gia' abbastanza". Entusiasta dell'esperienza con il gruppo anche il chitarrista e compositore John De Leo: "Voglio vedere dove la musica del Banco ci traghettera'. La nostra e' una banda di reietti di serie A". Gia' nel tour debutteranno due fra le nuove voci, Giacomo Voli (secondo nel talent The voice nel 2014) e Margary Signorino, scelte per la band (la selezione sta andando avanti), in vista dell'uscita nella seconda meta' del 2016, di Orlando, l'opera ispirata da Orlando Furioso: "Uno degli ultimi desideri di Francesco era vederla realizzata, la sto scrivendo da sei mesi - dice Nocenzi -. Vogliamo voci piene di personalita' e carattere. Intendiamo dare tempo al nostro pubblico di abituarsi all'idea che qualcun altro possa cantare questi brani, con autenticita', talento e senza calcoli". I fan mediatici di Voli pero' sono avvertiti: "A Giacomo chiederemo di dimenticare tutta l'esperienza mainstream del talent. Al primo codazzo di ragazze che arriva andra' a rifugiarsi in camerino" scherza Nocenzi. Per il giovane cantante che a The voice era nel team Pelu', "quest'avventura e' forse l'esperienza piu' bella che mi sia capitata finora. Posso crescere tanto e iniziare ad imparare come essere un artista, oltre che un cantante".

 

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