Pino Daniele, la musica italiana ricorda il 'nero a metà'

Umbria Jazz, quella volta che portò Troisi

Il mondo della musica italiana ricorda Pino Daniele. Vasco, Morandi, James Senese, Claudio Baglioni, Jovanotti, gli Stadio, Nino D'Angelo, Antonello Venditti, Luca Carboni e tanti, tantissimi altri increduli e sgomenti.

Zucchero, 'blues never die'
"R.I.P. Blues never die", il blues non muore mai. Così Zucchero ricorda Pino Daniele su Facebook, assieme ad una foto che ritrae i due artisti 'in azione'

 

 

Eric Clapton su fb, ci mancherai Pino
"Abbiamo appena saputo che il nostro amico Pino Daniele è morto ieri per un attacco di cuore. Le nostre condoglianze a sua moglie e ai suoi figli, aveva 59 anni. Ci mancherai Pino...". Così in inglese, sulla sua pagina facebook, anche Eric Clapton si è unito nel saluto a Pino Daniele. Clapton, nel ricordarlo, ha anche linkato un video in cui Pino Daniele suona al Crossroad guitar festival, manifestazione benefica organizzata dal chitarrista inglese.

 

 

Renzo Arbore, vero innovatore canzone Napoli
"Con Pino se ne va il vero innovatore della canzone napoletana d'autore''. Renzo Arbore dall'America apprende costernato la morte di Pino Daniele che lui aveva contribuito a lanciare molti e molti anni fa dai microfoni de "L'Altra Domenica". ''Un musicista rivoluzionario nelle tessiture armoniche delle sue composizioni, il poeta di una Napoli che lui voleva rinnovare'', lo definisce Arbore. ''Un erede forse inconsapevole dei grandi poeti e compositori napoletani'', conclude.

De Gregori, era un uomo innamorato degli altri
"È una notizia bruttissima per tutta la musica Italiana: il lavoro di Pino ci mancherà molto, ma le sue canzoni continueranno ad accompagnarci giorno per giorno. Io lo ricorderò sempre come un amico mai frequentato abbastanza, come un artista geniale e rigoroso, come un uomo sempre generoso e innamorato degli altri, della musica e della vita": così Francesco De Gregori ricorda Pino Daniele.

 

 

Vasco Rossi, nei nostri cuori non morirà mai
"Pino era un grande artista e un caro amico. Sono colpito. Abbraccio con affetto tutti i suoi cari. Nei nostri cuori non morirà mai Wiva Pino Daniele!!!". Con questo post Vasco Rossi ricorda su Facebook Pino Daniele, assieme ad una foto che ritrae l'artista partenopeo alla chitarra. Migliaia i 'Mi piace' e più di un migliaio le condivisioni ad appena mezz'ora dalla pubblicazione.

 

 Gigi D'Alessio in ospedale, era un fratello 

"Era come un fratello". Lo ha detto Gigi D'Alessio, lasciando l'obitorio dell'ospedale S.Eugenio di Roma, dove si trova la salma del cantautore napoletano Pino Daniele. "Stava benissimo - ha aggiunto - la musica fa star bene tutti. Eravamo anche vicini di casa qui a Roma, all'Olgiata".

"Una notte senza fine. Un dolore senza fine", 'cinguettano' i Negramaro, dopo avere parlato al telefono con Ramazzotti. 

 

 

 

Fiorello, un onore aver cantato con lui
 "Voglio ricordarlo così", scrive Fiorello su Twitter, affidando il suo omaggio a Pino Daniele a un video in cui canta con un bluesman napoletano un medley dei suoi successi, Napule è, Un'ora sola ti vorrei, Je so' pazzo, Putesse essere allero. "Che onore per me!", aggiunge lo showman. "#WeLovePino" ...emozione...lacrime...#PinoDaniele".

 


Senese, come se fosse morto mio fratello

"E' un dolore molto forte. È come se fosse morto mio fratello". Lo ha detto James Senese, sassofonista storico di Pino Daniele lasciando l'obitorio dell'ospedale Sant'Eugenio. "Non dovrebbero mai morire certe persone - ha aggiunto- Alle 2 di notte mi sentivo che stava succedendo qualcosa di brutto. Era cosi'. Stamattina sono corso a Roma. Ora lasciamo andare Pino in pace".

Irene Grandi, maestro ed esempio artistico
Sceglie una bella foto, Irene Grandi, per salutare Pino Daniele, sulla sua pagina Facebook. Nell'immagine il cantante, morto ieri sera, stringe forte Irene e le dà un tenero bacio sulla testa. "Il mio saluto a Pino - scrive la cantante toscana - che sono stata onorata di conoscere e che è stato per me un esempio artistico e un maestro". Oltre al duetto sulle note di 'Se mi vuoi' (presentata al Festivalbar nel '95), Irene Grandi racconta di aver condiviso con l'amico "alcune serate spensierate insieme ai suoi familiari e musicisti. Con tutta la mia famiglia - conclude - abbiamo ascoltato e amato la sua musica, che continuerà a vivere nei nostri cuori. Ci mancherai...". 


Nino D'Angelo, ero un suo fan,non lascia eredi

"Eravamo amici, ma ero un suo fan, come tutti: lascia un vuoto immenso. Pino non era soltanto un grande personaggio di Napoli, ma era la storia della nostra città. Era la bandiera partenopea, ma anche un personaggio internazionale. L'Italia, con la sua morte, ha perso uno dei suoi più bravi cantautori, un grande artista. Musicalmente non lascia eredi, non ne vedo". Nino D'Angelo parla al telefono del suo collega-amico Pino Daniele, scomparso questa notte, con la voce rotta dalla commozione. "L'ultimo ricordo che ho di Pino - racconta D'Angelo - è quello del suo concerto a piazza del Plebiscito, due anni fa. Io ero un ospite. Poi ci siamo sentiti qualche volta al telefono. Ecco non mi sembra vero che sia scomparso così, non si può morire a 59 anni, come Mango del resto. Non pensi mai che uno come Pino Daniele possa morire, un artista così lo vedi come un immortale. Invece, devo ancora riprendermi dallo choc, per me questa è una giornata morta".

Morandi, grazie per quello che ci hai lasciato
"5 gennaio. Ciao Pino, voglio ricordarti così e ringraziarti per tutto quello che ci hai lasciato...". Così Gianni Morandi ricorda Pino Daniele su Facebook, postando una foto dei due artisti abbracciati e sorridenti. In pochi minuti il messaggio ha ottenuto migliaia di 'Mi piace'.

Baglioni, è stato un regalo conoscerti
"Pino, Pinuccio tanto caro Pino adorato ieri sera guardavo la foto presa da lontano di noi due seduti sul bordo del terrazzo mentre tu mi raccontavi e io ascoltavo.... Dietro c'era solo il mare. E al mare e a te pensavo come in una misteriosa malinconia, una tristezza nuova e sconosciuta". Così, su Facebook, Claudio Baglioni ricorda l'amico Pino Daniele scomparso postando anche una foto di loro due su una terrazza sul mare e sottolineando: "E' stato un regalo conoscerti". "Non capivo, non sapevo ancora niente. Avevo una chitarra per le mani - scrive Baglioni - e piano piano mi sono ritrovato a suonare e poi a canticchiare Io dal mare immaginando nel lunghissimo finale i tuoi fraseggi di corde e voli di voce senza parole. Tu non c'eri ma era come se fossi lì con me a ricordare il pezzo, a ripassarlo per la prossima occasione in cui l'avremmo rifatto. L'avevamo registrato venticinque anni fa e tu, che non eri stato bene, l'avevi voluto fare lo stesso. 'Ci ho messo tutto il cuore' dicesti sorridendo e ci scherzammo su per tutta la cena al ristorante. Ora, dopo un quarto di secolo, quel cuore si è fermato. Ma non la voce, le note calde della tua chitarra, lo swing, il blues, l'anima profonda, le canzoni belle. Non la tua passione, la sincerità come melodia di vita, l'amicizia vera, diretta e a volte brusca, quasi antica, di un altro tempo, di un tempo che fu giovane insieme a noi e ai nostri primi sogni. Un tempo che non è passato mai e che, d'ora in poi, scorrerà diverso con il ritmo più dolente e lento della nostalgia". "È stato un regalo conoscerti e incontrarti in questi anni e in questo mondo e cantare suonare parlare ridere con te e sentire, sapere, essere sicuro che ogni volta, nella musica e nella vita, ci hai messo tutto il cuore", conclude Baglioni.

 

 

 

Venditti, non ho più lacrime
E' incessante il cordoglio dei colleghi per la morte di Pino Daniele. Sul suo profilo Facebook Antonello Venditti ha postato una foto in cui appare sorridente insieme a Pino, con un cuoricino e la semplice frase: 'Non ho più lacrime. Antonello'.

 

 

Il suo batterista Marangolo, momento durissimo
"Con Pino Daniele se ne va una parte di musica importante per l'Italia. Eravamo amici forti nella vita e compagni nell'amore per la musica". Così il batterista Agostino Marangolo, amico nella vita di Pino Daniele e che con il grande musicista napoletano ha collaborato per la realizzazione di tanti dischi storici come 'Nero a metà', 'Musicante', 'Pino Daniele. Marangolo, che da qualche anno vive in Puglia, ha suonato con Pino Daniele in tantissimi concerti dal '75 sino ad oggi con il tour 'Nero a metà'. "Pino - racconta - era in un momento molto positivo e creativo: dovevamo tutti andare in Toscana, a provare, come tanti anni fa. Aveva voglia di fare qualcosa di nuovo e mi aveva detto che voleva fare un nuovo disco. Aveva trasmesso questa energia positiva anche negli ultimi concerti. Aveva progetti, voglia di fare". "Io e Pino - conclude Marangolo - eravamo amici forti: abbiamo condiviso tanto da amici, nella vita. Ora è veramente dura".

Jovanotti, Ciao Pino
'Ciao Pino' seguito dall'immagine della copertina del primo album dell'artista napoletano, 'Terra mia'. Così Jovanotti ha affidato a facebook il suo saluto a Pino Daniele.

Luca Carboni, ciao immenso Pino e grazie
 "Ciao immenso #Pino Daniele. Grazie". Questo il breve ricordo di Luca Carboni postato sulla sua pagina Facebook. Pino Daniele aveva tra l'altro suonato la chitarra in 'La mia isola', brano contenuto nell'album di Carboni '...Le band si sciolgono', uscito nel 2007 dopo cinque anni di assenza del cantautore bolognese dal mercato discografico.

Club Tenco, ha saputo uscire dai cliché
Il Club Tenco "con grande tristezza e sconcerto saluta Pino Daniele, un artista di enorme valore, un caposcuola che riuscì a fondere la lezione della canzone napoletana con il mondo del blues, del jazz, della musica nera, grazie ad una ricchissima ispirazione e alla straordinaria capacità di uscire dai cliché". Il Club ha ospitato Pino Daniele molte volte a partire dal 1978 prima ancora "del suo grande successo. L'ultima occasione fu nel 2012 quando fu ospite a sorpresa di Enzo Avitabile nella serata di consegna delle Targhe Tenco a Novara. Lui stesso - ricorda il Club - vinse la Targa Tenco nel 1995 con 'Non calpestare i fiori nel deserto' come miglior album e nel 1989 e 1993 rispettivamente con 'Schizzechea' e 'Sicily' per la canzone in dialetto". Ma il Club lo ha voluto ricordare anche per un momento poco conosciuto ma di grande significato: "Pino Daniele è stato il primo che al Premio Tenco volle di sua iniziativa ricordare Luigi Tenco nel 1993 con 'Un giorno dopo l'altro' e 'Lontano lontano', dando il via a una progressiva e sistematica riscoperta del cantautore piemontese".

Umbria Jazz, quella volta che portò Troisi
Anche Umbria Jazz è in lutto per la morte di Pino Daniele, che negli anni, a partire dal 1988, è stato uno degli artisti pop più presenti nei cartelloni del festival. L'ultima volta è stata l'edizione 2013, quella del quarantesimo anniversario, quando Daniele ha diviso il palco dell'arena Santa Giuliana con Mario Biondi. Il concerto terminò con un loro duetto in Je so' pazzo. L'esordio del cantautore napoletano a Umbria Jazz avvenne nel 1988, ed anzi Pino Daniele, che in quella circostanza arrivò come special guest della band del grande batterista "fusion" Steve Gadd, fu uno dei primi musicisti non jazz per i quali si aprirono le porte di una manifestazione fino ad allora considerata molto purista. Daniele, però, con quel tipico mix di tradizione popolare napoletana e mediterranea e di jazz e blues, sembrava una presenza del tutto appropriata nella più importante rassegna del settore. Una partecipazione di rilievo fu quella della ventesima edizione, nel 1993, che per una volta abbandonò la formula stanziale, tutta perugina, e tornò ad essere un festival itinerante come negli anni Settanta. Per Daniele allora si organizzò un concerto nello splendido scenario del teatro romano di Gubbio. Ma forse la volta più toccante di Pino a Umbria Jazz fu quella, del tutto imprevista, del 1992, quando arrivò a Perugia con la chitarra, senza band ma con Massimo Troisi e suonò su un piccolo palco improvvisato in piazza IV Novembre. Troisi restò ad ascoltarlo seduto in solitudine ai bordi del palco, con quel timido sorriso che è rimasto nella memoria di tutti.

Incessanti i messaggi di cordoglio da parte di tutto il mondo della musica per la scomparsa di Pino Daniele. "E' terribile, siamo senza parole", dicono gli Stadio. "Svegliarsi e trovare una notizia del genere!!... Sono tanti i ricordi personali ma ora il senso di vuoto prevale su tutto: per la musica italiana è cominciato proprio male questo 2015". Gianluca Grignani: "Ci hai lasciato troppo presto, ricordo ancora quando venivo ai tuoi concerti per rubare i segreti della tua qualità alla chitarra ..e oggi mi sveglio con un pugno nello stomaco così forte.. Non ho parole.. Ciao Pino... Non riesco a capacitarmene". Anche Michele Zarrillo manda "un saluto all'immenso Pino Daniele. Orgoglio e patrimonio culturale italiano... La musica perde, prematuramente ed in poco tempo, un altro dei suoi figli prediletti, facendo vivere a tutti noi, e soprattutto ai loro cari, un periodo di profonda tristezza...". "Questa notte leggevo un tweet di Eros, ho pensato a una violazione della pagina, o meglio dire, non volevo crederci... Ma al risveglio purtroppo la verità...", confessa Sal da Vinci. "Sto male come tutti... La mia città questa mattina si è svegliata con una luce opaca... Mi manchi Pino.. Grazie a te ho scoperto la musica... E se oggi continuo a farla è per il semplice fatto che mi sono nutrito del tuo modo di contaminare la cultura della nostra terra... Scrivevi in una tua poesia, Napule e mille culture... Ti sei portato il tuo... Ti porterò nel cuore per sempre...". "Addio Pino e grazie per averci regalato quarant'anni di emozioni vere, hai dato voce alla parte più bella della tua grande Napoli. Ti voglio bene", dice Stefano D'Orazio.

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