Ragnatele e pepli, Aracne di Persechino

Stilista-architetto scompone opere di Moss come Penelope la tela

(ANSA) - ROMA, 31 GEN - Sabrina Persechino, stilista "ma ancor prima architetto", ci tiene a precisare lei, non riesce a scindere le sue due passioni professionali, così le unisce traendo spunto dal suo lavoro primario. Infatti, stavolta nel realizzare la sua nuova collezione intitolata Aracne, in pedana alla ex Dogana, prende spunto dalle architetture del geniale Eric Owen Moss, che appaiono alla designer come ragnatele, edifici svuotati. Persechino scompone idealmente sui tessuti le opere di Moss, "come la Penelope di Omero disfaceva di notte la tela che tesseva di giorno", in filamenti che delineano le silhouette femminili. La stilista-architetto 'disfa' idealmente gli abiti, come Moss 'disfa' gli edifici. Prospetti apparentemente vuoti, sono oblò e scollature sulla schiena e sui decolté. Negli abiti bianchi c'é il riferimento alla dea Aracne, giovane tessitrice trasformata in ragno da Atena (la dea greca che aveva insegnato agli esseri umani la tessitura e tutte le arti) e pertanto del peplo, veste delle regioni elleniche.
   

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