Zimmermann, I luoghi più strani del mondo antico

Viaggio tra le civiltà del passato, tra meraviglie e curiosità

MARTIN ZIMMERMANN, I LUOGHI PIU' STRANI DEL MONDO ANTICO (Einaudi, pp.300, 20 Euro)

Ci sono città fantasma, posti sconosciuti in cui le persone si sono amate o in cui si sono fatte la guerra, altri in cui il divino si è manifestato o in cui era concentrato tutto lo scibile umano, fino ad arrivare alle terre lontane, poste ai confini del mondo: sono "I luoghi più strani del mondo antico" (Einaudi, con la traduzione di Emanuele Zimbardi) raccontati dalla penna di Martin Zimmermann.

Dall'India alla Mesopotamia, dall'Europa al Nordafrica, perfino nell'oscurità dell'Oltretomba, in questo viaggio pieno di curiosità il lettore potrà scoprire ben 40 luoghi inconsueti appartenenti al passato, tra segreti e stranezze di civiltà antiche di cui forse non conosciamo abbastanza. Obiettivo di Zimmermann, che insegna Storia Antica all'Università di Monaco, è quello di percorrere il mondo in cui sono fiorite le culture del passato senza fermarsi a ciò che è già noto e ampiamente divulgato, ma soffermandosi su una "molteplicità di esistenze ed esperienze umane" per allargare lo sguardo verso piccoli ma significativi dettagli dell'antichità. Il lettore così potrà idealmente camminare nelle antiche biblioteche del Medio Oriente, nelle scuderie dorate dell'Egitto dei Faraoni o nelle case infestate dai fantasmi di Atene, in un appassionante percorso di conoscenza di un mondo sommerso in epoche lontane.

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