E' online Eternity ad Contradiction, rivista ass. Severino

direttore Paolo Barbieri, direttore scientifico Giulio Goggi

Esce online il primo numero di "Eternity and Contradiction. Journal of Fundamental Ontology" (Pensa Multimedia Editore), la rivista dell' "Associazione di Studi Emanuele Severino" (ASES). La rivista può essere consultata collegandosi al sito della casa editrice (www.pensamultimedia.it) a quello ufficiale di Emanuele Severino (www.emanueleseverino.it) e a quello dell'Ases (ases.psy.unipd.it).
    Eternity and Contradiction ha spiegato il direttore scientifico, professore Giulio Goggi "si rivolge a tutti coloro che, pur provenendo da differenti discipline e scuole di pensiero, intendono aprire una discussione sui grandi temi della riflessione filosofica, tenendo presente la lezione dell'illustre pensatore italiano. La scelta della lingua inglese va nella direzione del processo di internazionalizzazione del discorso di cui l'ASES si fa promotrice". Goggi è affiancato dalla presidente dell'ASES, Ines Testoni professoressa e direttrice del "Master in Death Studies & The End of Life" (Università di Padova). Oltre a Goggi e Testoni la direzione scientifica è composta dai professori Giorgio Brianese, Federico Perelda, Davide Spanio e Luigi Vero Tarca. Direttore responsabile è stato nominato il giornalista Paolo Barbieri.
    Della redazione fanno parte Stefano Avanzi e Yuri Oliynyk.
    All'iniziativa hanno aderito personalità internazionali del mondo filosofico come Friedrich-Wilhelm von Herrmann, ultimo assistente di Martin Heidegger, Graham Priest, Bruno Pinchard, Paul Livingston e Thomas Soren Hoffman. Il comitato scientifico è composto da numerosi filosofi italiani, tra questi Francesco Alfieri, Alessandro Carrera, Hervé A. Cavalera, Biagio Di Giovanni, Massimo Donà, Nicoletta Cusano, Sergio Givone, Leonardo Messinese, Gennaro Sasso, Francesco Totaro, Mauro Visentin e Vincenzo Vitiello.
    Nell'intervento di apertura della rivista, il professor Severino ha spiegato: "Questa Rivista intende essere un luogo di discussione dei temi centrali del pensiero filosofico. Tra di essi, e fondamentale, quello che riguarda la "verità" di ciò che è conosciuto e voluto dall'uomo. Questo tema rimane il tema di fondo, nonostante le prospettive che intendono eliminarlo o mostrarne l'irrilevanza; e anzi esso ha questo carattere anche e proprio in seguito alla presenza di tali prospettive. Il senso greco dell'esser cosa domina la terra perché è ritenuto indiscutibile. Ma perché non può essere discusso? In questa domanda traspare una dimensione ignota alle sapienze apparse lungo la storia dell'uomo. Dal punto di vista delle forme di sapienza apparse lungo la storia dell'uomo una dimensione siffatta è un paradosso del tutto inaccettabile […] perché esso mette in questione e nega il senso dell'esser-cosa che domina la storia del mondo, ossia nega ciò che, in modo più o meno esplicito, ogni forma di sapienza intende come la verità assolutamente evidente e innegabile: il carattere diveniente, storico, temporale delle cose che si manifestano: il carattere che viene affermato sia da chi sostiene che, al di là del divenire, esiste l'eterno, sia da chi nega tale esistenza. Tale dimensione può essere chiamata "destino". Questa Rivista - si è detto - intende essere luogo di discussione dei temi centrali del pensiero filosofico, è quindi aperta anche alla discussione di ciò che abbiamo chiamato 'destino'".
    Nel primo numero sono presenti saggi di Michele Lenoci, Massimo Marassi, Giulio Goggi, Hervé A. Cavalera, Carlo Chiurco e Andrea Possamai.(ANSA).
   

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