>>>ANSA/ Giorno memoria: nei libri tante voci di deportate

Da 'Le 999 donne di Auschwitz' a 'L'Alto Nido'

(di Mauretta Capuano) (ANSA) - ROMA, 21 GEN - La vera storia, mai raccontata, delle prime deportate ad Auschwitz e una delle operazioni di salvataggio più audaci della resistenza olandese all'occupazione nazista messa in piedi dalle sorelle Lien e Janny Brilleslijper.
    Voci di donne, perdute, ritrovate, cercate, da ascoltare, sono le protagoniste di molti fra i libri in uscita per il Giorno della memoria che si celebra il 27 gennaio.
    In dieci anni di ricerche l'attivista impegnata contro la negazione dell'Olocausto Heather Dune Macadam, ha raccolto in 'Le 999 donne di Auschwitz' (Newton Compton) le testimonianze inedite e le interviste alle sopravvissute che il 25 marzo del 1942 vennero condotte ad Auschwitz, da cui l'autrice ha tratto anche un documentario. Mentre nel romanzo verità 'L'Alto Nido' (Bompiani) l'avvocata e pubblicista olandese Roxane van Iperen ci racconta la vita in una villa nascosta a est di Amsterdam di dozzine di ebrei in fuga. Il nascondiglio è appunto l'Alto Nido dove le sorelle Brilleslijper creano un'operazione di salvataggio che verrà compromessa nel giugno del 1944.
    Rimasto segreto fino ad ora, 'Il diario di Renia 1939-1943' (Neri Pozza), ci fa rivivere invece i sogni e le speranze di una ragazza polacca che, separata dalla madre e dalla sorella, viene trasferita dalla casa dei nonni al ghetto di Przemys'l dal quale riesce a evadere con l'aiuto di un importante medico ebreo. Ma, tradita da un informatore anonimo , viene giustiziata a 18 anni dalla polizia nazista, nel luglio del 1942. Ginette Kolinka, 95 anni, una delle ultime sopravvissute a Birkenau, dopo aver taciuto per 50 anni ha deciso di raccontare in modo diretto, semplice e coinvolgente la sua storia in 'Ritorno a Birkenau' (Ponte alle Grazie), scritto con Marion Ruggeri. Ed è ambientato nella Francia occupata dai nazisti 'Mai più. Per non dimenticare' (Giunti) il primo graphic novel della scrittrice bestseller R. J. Palacio, pseudonimo di Raquel Jaramillo, l'autrice di Wonder. In 'Eugenia' (Fazi), con cui lo scrittore e giornalista Lionel Duroy ha vinto il premio Anais Nin 2019, viene raccontata una storia d'amore segnata dalla persecuzione antisemita in Romania attingendo alla storia vera dello scrittore e intellettuale Mihail Sebastian.
    Torna in libreria per Harper Collins, a 25 anni dalla prima uscita nelle edizioni e/o, il piccolo grande classico 'Una bambina e basta' di Lia Levi, impreziosito da originali tavole a colori dell'illustratrice Zosia Dzierzawska. La scrittrice, 89 anni, Premio Strega Giovani nel 2018, spiega ai più piccoli cosa voleva dire diventare grandi sotto le leggi razziali. Arriva anche una nuova edizione del 'Diario di Anne Frank' (Mondadori), a cura di Guia Risari, con illustrazioni di Giulia Tomai e la postfazione di Marco Missiroli.
    E viene finalmente pubblicato in Italia, 'Il maestro di Auschwitz' (Newton Compton), un racconto autobiografico, ispirato alla vita dello scrittore pragahese Otto B Karus, che durante la sua prigionia ad Auschwitz sfidò le regole dei nazisti dando lezioni di nascosto ai 500 bambini ebrei che vissero nel Blocco 31 ad Auschwitz.
    Basato sul diario segreto di Gustav Kleinmann dal campo di concentramento, esce per Harper Collins anche 'Il ragazzo che decise di seguire suo padre ad Auschwitz', una storia vera raccontata da Jeremy Dronfield, originario del Galles. Dalla testimonianza diretta della prigionia nei lager e della storia d'amore con la diciottenne Friedel, raccontata in un diario dallo psicoanalista Eddy de Wind, che è stato uno dei primi a descrivere la sindrome del sopravvissuto, è nato 'Ultima fermata Auschwitz' (Rizzoli) che esce in contemporanea in diversi paesi. Ispirandosi a fatti reali, Franco Forte e Scilla Bonfiglioli raccontano in 'La bambina e il nazista' (Mondadori) i tormenti di un ufficiale di complemento delle SS che vuole salvare dalle camere a gas una bambina ebrea che somiglia a sua figlia. Una preziosa esplorazione dell'antisemitismo attraverso i testi sacri, la tradizione rabbinica e le leggende ebraiche, è quella di Delphine Horvilleur, rabbino francese del Movimento ebraico liberale di Francia, in 'Riflessioni sulla questione antisemita' (Einaudi) che esce nella traduzione di Elena Loewenthal.
    (ANSA).
   

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