Vittorio Arrigoni, l'utopista di Gaza

Autrice, 'suo 'Restiamo umani' va spiegato a nuove generazioni'

(ANSA) - MILANO, 17 NOV - ANNA MARIA SELINI, VITTORIO ARRIGONI, RITRATTO DI UN UTOPISTA (CASTELVECCHI, PP. 200, EURO 18,50) - Mentre proseguono i tentativi di mantenere una tregua nata fragile e subito violata nella Striscia di Gaza, ancora una volta teatro di violenze e lutti, un nuovo libro ripercorre la vita e la morte di un giovane attivista italiano, Vittorio Arrigoni, icona dei 'Pro-pal' e bandiera dei sostenitori dei diritti umani e della Striscia, ucciso per mano di un gruppo di presunti salafiti, che lo rapirono nel 2011.
    In 'Vittorio Arrigoni - Ritratto di un utopista", la sua figura viene delineata da una giornalista che già si era occupata del drammatico caso con un documentario che aveva ricostruito la vicenda in modo accurato. Oggi l'autrice ha però deciso di approfondire nuovamente l'uomo Vittorio - poeta, scrittore, giornalista, attivista quasi eroico - ma anche figlio, fratello e giovane passionale innamorato della vita.
    "Ho conosciuto 'Vik' nel 2009 a Gaza City ed è stato come scontrarsi con un personaggio in fuga da un romanzo - racconta Anna Maria Selini - Il suo slogan 'Restiamo umani', è ormai un'icona nelle manifestazioni per i migranti, in quelle contro i sovranisti (è stato usato recentemente anche da un sindacalista, 'Zorro' in polemica con Matteo Salvini, ndR). E' un messaggio che continua a ispirare, di scottante attualità nazionale e internazionale, talvolta abusato. Ed è per questo che ho ritenuto necessario un libro che spiegasse alle generazioni di oggi cosa ci sta dietro, quale vita, quale persona. Perché non rimanga uno slogan vuoto". Il volume ripercorre poi tratti delle vicende giudiziarie, e ne sottolinea incongruenze e 'buchi'. In attesa di una giustizia compiuta almeno della memoria, se non nelle aule dei tribunali. (ANSA).
   

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