E' morto il giornalista Vittorio Zucconi

Da Mosca a Washington, da La Stampa a Repubblica in prima pagina

(ANSA) - ROMA, 26 MAG - Sul suo profilo Twitter, sotto al nome c'è scritto 'straniero come tutti'. Addio a Vittorio Zucconi, 75 anni, giornalista e scrittore italiano naturalizzato statunitense. La sua firma è apparsa in prima pagina sui tre principali quotidiani d'Italia, in ordine temporale La Stampa, il Corriere della Sera, La Repubblica. Si è spento nella sua casa di Washington per una grave e veloce malattia. Zucconi è noto anche per il suo attivismo contro la pena di morte negli Usa. Originario di Bastiglia (provincia di Modena), figlio di Guglielmo Zucconi, giornalista (fu direttore della Domenica del Corriere e del Giorno) e deputato della Democrazia Cristiana, e fratello di Guido. Nella sua lunga carriera è stato il primo giornalista italiano di un grande quotidiano inviato come corrispondente a Tokyo. E' stato corrispondente da Bruxelles quando l'Europa era ancora in formazione, da Mosca durante la guerra fredda, da Parigi, da Washington, per la durata di sei presidenti, un trentennio. Suo lo scoop del caso Locheed.
   

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