Addio a Binyavanga Wainaina, il suo coming out fece epoca

Scrittore kenyota aveva 48 anni, grande attivista del mondo gay

E' morto ieri a Nairobi a soli 48 anni, al termine di una lunga malattia, Binyavanga Wainaina, come ha annunciato il suo amico,Tom Maliti, presidente del Kwani Trust fondato dallo stesso Wainaina, che pubblicava l'omonima rivista 'Kwani'. Era nato in Kenya a Nakuru il 18 gennaio 1971.

Binyavanga Wainaina è autore di importanti articoli critici sui luoghi comuni che caratterizzano lo sguardo sul continente africano (''How to write about Africa, How not to write about Africa'') e di un fortunato memoir intitolato, nell'edizione italiana edita da 66thand2nd nel 2013, ''Un giorno scriverò di questo posto''.

Lo scrittore fu incluso nel 2014 nella lista del settimanale americano 'Time' dei 100 uomini più influenti del pianeta, dopo che, in seguito all'approvazione di leggi persecutorie sull'omosessualità in Uganda (paese natale di sua madre) e in Nigeria, aveva deciso di rendere nota la sua omosessualità. Lo fece in maniera che la cosa divenne indimenticabile e commovente: ''I am homosexual, mum'' è il capitolo nuovo da aggiungere al suo libro autobiografico, quello in cui Binyavanga immagina di raccontare alla madre, scomparsa da poco, appunto di essere omosessuale. Il pezzo ha suscitato reazioni in tutto il continente e travalicato i confini dell'Africa, facendo di Binyavanga uno dei più ammirati e al contempo autorevoli attivisti del mondo gay africano e non solo. ''Si era sentito in dovere di mettere da parte la vergogna che ha fatto morire tanti, come un suo caro amico, nel silenzio'', ricorda la scrittrice Chimamanda Ngozi Adichie. Vincitore del Caine Prize per la letteratura africana nel 2002, è stata una figura chiave per la comunità artistica nera e di quel continente, grazie al suo impegno costante, le sue qualità letterarie e la sua carica umana. A maggio 2018 aveva annunciato di aver richiesto al proprio compagno nigeriano di sposarlo in Sudafrica.

''Qui a 66thand2nd - si legge in un post della casa editrice - lo amavamo tutti e poterlo pubblicare in Italia è stato un grande onore. Era soprattutto un uomo buono e pieno di dolcezza.
Ci mancherà moltissimo''.

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