Arriva Blue Jeans, fenomeno della letteratura crossover

Lo scrittore,"Guardo ai giovani, mi chiamano il Moccia spagnolo"

(ANSA) - MADRID, 24 FEB -   Fenomeno della letteratura crossover, Blue Jeans, nome d'arte di Francisco de Paula Fernandez Gonzalez, è partito dai social per conquistare l'attenzione dei grandi editori ed è diventato uno scrittore bestseller, con oltre 1,2 milioni di copie vendute e 300 mila followers. E' anche uno dei pochi autori spagnoli ad aver raggiunto più di 100 trending topics mondiali e nazionali. Considerato il Federico Moccia spagnolo, in Italia Blue Jeans si fa conoscere con il suo undicesimo libro, 'La ragazza invisibile' - primo titolo di una nuova trilogia che segna il suo esordio nella suspence, senza più cuoricini in copertina - in arrivo nelle nostre librerie il 26 febbraio per DeA Planeta, nella traduzione di Sara Cavarero.

Amore e amicizia, intrigo e mistero sono sempre gli ingredienti fondamentali ma questa volta la protagonista, Julia Plaza, non è una ragazza bellissima, come le eroine dei precedenti libri, conta di più la sua personalità, intelligenza e memoria. Un giorno di maggio la sua compagna di classe Aurora viene trovata morta nella palestra della scuola, tutti sono sospettati e lei comincia ad indagare trasformandosi in una detective. "La struttura de 'La ragazza invisibile' è proprio quella del giallo classico con l'assassinio all'inizio. Julia è una grande fan di Agatha Christie e legge gialli, come me. Il suo aspetto fisico è diverso da quello dei personaggi dei miei libri precedenti. Ci sono delle cose che ricordano la mia ragazza Ester che ho conosciuto con il mio primo libro, quando lei mi ha scritto su messanger. Come Ester, Julia suona il violino e fa il cubo di Rubik in meno di un minuto. In questo libro la cosa più importante è l'indagine poliziesca e per la prima volta sapevo quale sarebbe stata la fine", racconta all'ANSA Blue Jeans seduto nella cioccolateria San Gines, la più antica, dal 1894, e famosa di Madrid.

Di tutti i suoi libri, questo è quello che considera "il migliore. E' piaciuto anche a mio padre che è un grande lettore e finora non aveva mai aperto un mio romanzo" racconta Blue Jeans del quale, in realtà in Italia era uscito nel 2013 per Corbaccio 'Il Club degli incompresi', da cui è stato tratto anche un film tv, ma "era stato diviso in due volumi e firmato con il mio vero nome", spiega. Ora è pronto alla nuova sfida di farsi apprezzare in Italia, dove sarà dal 25 al 27 febbraio con tappe a Milano e Roma. "Quando scrivo cerco di farlo nel miglior modo possibile. Il romanzo è scritto, il mio lavoro è fatto. Adesso deve decidere il lettore che per me è la cosa più importante. Ci sono libri che funzionano bene in certi posti e non in altri e non si sa il perché. E poi ci vuole sempre un po' di fortuna", dice lo scrittore che ha tantissimi fan anche in America Latina. "Mi hanno sempre catalogato nel genere giovanile-romantico anche se a me non è mai piaciuta questa definizione perché nei miei romanzi ho parlato di problemi alimentari, sessuali, della famiglia, di tutto quello che può interessare i giovani anche se il cuore è sempre stato al centro. Quando ho iniziato a lavorare con Planeta mi chiamavano il Moccia spagnolo, che ho conosciuto. Il pubblico ha reagito bene a questo nuovo libro", sottolinea l'autore che ogni giorno scrive per 8 ore allo Starbucks di piazza Callao, in pieno centro a Madrid, dove all'inizio di febbraio 2019 è stata svelata con il conto alla rovescia su un grande schermo la copertina del suo dodicesimo romanzo, 'El puzle de cristal' (Il puzzle di cristallo) tra la folla in delirio nonostante il freddo. "Il mio primo romanzo era per adulti, 'L'eredità di Agatha' (El Legado de Agatha). Ha collezionato una serie di rifiuti da parte di 8 editori così nel giugno del 2008 ho pensato di scrivere per i giovani su Fotolog, un social simile a Instagram. Ogni giorno pubblicavo una parte di quella che sarebbe diventata la trilogia 'Canzoni per Paula' ('Canciones para Paula')che è diventata virale in Spagna. A quel punto la casa editrice Everest ha deciso di pubblicarmi, poi è fallita, non per colpa mia, e sono diventato un autore Planeta" spiega Blue Jeans.

"Il mio pseudonimo viene da un brano degli Sqeezer. Mi piaceva la musicalità del refrain Blue Jeans, non certo la canzone", racconta. Difficile invece conoscere la sua vera età: "non la dico ma sono più giovane della voce su Wikipedia (7 novembre 1978)", fa notare lo scrittore che è originario di Siviglia, è cresciuto a Camona dove ora c'è l'Auditorium della gioventù Blue Jeans, ma vive da anni a Madrid. Per sua volontà il primo libro resta nel cassetto. "Il giorno in cui non scriverò più per i giovani userò il mio nome", ci dice prima di salutarci. 

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