'Suburra' di De Cataldo e Bonini

Il basso impero criminale in una Roma sguaiata

Il racconto di un Paese dove i banditi non sognano piu' di essere come noi, siamo noi a sognare di essere tutti banditi.

In libreria per Einaudi Stile Libero Big, l'atteso 'Suburra' (pp 450, euro 19.50) di Giancarlo De Cataldo, l'autore di Romanzo criminale, e Carlo Bonini, inviato speciale de 'La Repubblica' e autore, fra l'altro, di 'Acab. All Cops Are Bastards'. Ambientato in un Roma lunare e sguaiata, scenario di una feroce mattanza, e' un romanzo corale che vede due vecchi amici, un bandito e un carabiniere, ingaggiare la loro sfida finale.

Un Grande Progetto seppellira' sotto una colata di cemento le periferie romane. Nei giorni della Suburra nessuno e' piu' innocente. E, mentre l'Italia affonda, politici, alti prelati e amministratori corrotti sgomitano per partecipare all'orgia perpetua di questo Basso Impero criminale. ''Tre famiglie e mezza Roma in saccoccia. Ventotto chilometri di Raccordo Anulare che sembravano la corona di una regina'' come viene sottolineato nella nota editoriale. Tanti i personaggi classificati per categorie. Fra quelli dello Stato ci sono 'I servitori' come il tenente colonnello Marco Malatesta, testa calda e Manlio Setola, Pm abbronzato e 'Gli Intoccabili' come il dottor Benedetto Umilta', baciapile e Monsignor Mariano Tempesta, etica per un nuovo millennio. I 'Banditi a Roma' sono suddivisi tra 'Quelli della Romanina', 'Quelli di Ostia' e 'I fuoriclasse' tra cui figura il Samurai il cui ''antico nome di battaglia denunciava ormai soltanto sogni abbandonati.

Ad affibbiarglielo era stato il Dandi, ma lui aveva cercato di esserne degno. E il potere, quello, era concreto, vivo, reale. Il Samurai era il numero uno''. Poi ci sono 'I Ribelli' , 'La Gente per Bene' e altri personaggi tra tifosi, nazisti, radical-chic e cinematografari. ''Il Libanese era morto. Tanti altri erano morti, qualcuno era diventato infame, qualcuno si faceva la galera in silenzio, sognando di ricominciare, magari con un lavoretto senza pretese''. Potente come 'Romanzo criminale' di De Cataldo 'Suburra' e' ambientato nel ''cuore infetto dell'Italia contemporanea''.

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