Leggendo Metropolitano al capolinea

Sfogo amaro organizzatore, grazie a politica e ritardi pagamenti

(ANSA) - CAGLIARI, 16 GIU - Un ironico "grazie" a Comune e Regione da parte dell'organizzatore Saverio Gaeta. E il festival letterario "Leggendo metropolitano", che si svolge a Cagliari, chiude i battenti dopo dieci anni. Nel mirino soprattutto la politica. "Gli ultimi due anni sono stati faticosissimi. Abbiamo dovuto lottare tra regolamenti, fideiussioni, telefonate con i dirigenti. Altro che Kafka. Ancora oggi non ho i soldi dell'anno scorso - ha spiegato Gaeta - non riesco a pagare i ragazzi. Io per ogni edizione mi sono indebitato di 50mila euro prendendo, come contributi, quanto gli altri. Ma spendendo meglio degli altri: in questi anni, giusto per citare un esempio, abbiamo portato sette premi Nobel. E i grandi della letteratura internazionale".
    E ancora: "noi non piacciamo molto agli intellettuali sardi - ha detto in una conferenza stampa, ultimo monologo prima della chiusura del sipario - quando vado negli uffici e parlo di cultura si spaventano".
    Gaeta non le ha mandate a dire: "La nostra forza sono le idee - ha spiegato - non il formaggio e il vino offerto nelle rassegne culturali. Noi siamo stati più avanti della Regione e del Comune nella rappresentazione della Sardegna".
    L'apice di questi dieci anni è stato l'arrivo del premio Nobel israeliani Amos Oz. "Ma per quella presenza - ha spiegato - abbiamo preso anche molti ceffoni". Un bilancio, a parte il finale, con molti aspetti positivi: "Dieci anni favolosi - ha concluso - ho lavorato con meravigliosi ragazzi. Ho lavorato anche con bravi funzionari e politici, ma chissà perché questi scompaiono".
   

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