Massa, il '68 e Balestrini 'Vogliamo tutto'

A palazzo Ducale esposte 50 opere del poeta e artista visivo

MASSA (MASSA CARRARA) -La storia sociale e politica italiana dal '68 fino agli anni Ottanta attraverso 50 opere inedite e non di Nanni Balestrini, scrittore, poeta, artista visivo, fin dagli anni Sessanta al centro dei cambiamenti culturali nazionali. E' 'Vogliamo tutto', mostra ospitata fino al 20 marzo al Palazzo Ducale di Massa (Massa Carrara), che volutamente riprende il titolo del libro cult di Balestrini ispirato ai fatti del cosiddetto 'autunno caldo' del 1969. Nelle opere visive in mostra - dai collage A3 alla grande tela di 700 x 500 cm - cascate di parole, immagini e pensieri ricostruiscono l'atmosfera sociale e politica degli 'anni di piombo' fino al periodo 'reganiano': dal cupo susseguirsi di parole pesanti, piene di inquietudine, ai più colorati e apparentemente leggeri collage e gouache. 'Vogliamo tutto', spiegano gli organizzatori, "vuole essere la sintesi delle illusioni umane e dell'incontrastato potere della rappresentazione mediatica". L'esposizione, inaugurata alla presenza dell'artista che ha presentato il suo terzo volume di poesie, 'Caosmogonia e altro, Poesie complete (1990-2017)' (DeriveApprodi), è stata promossa dal Comune di Massa, si avvale della collaborazione della Fondazione Mudima di Milano ed è curata da Mauro Daniele Lucchesi dell'Associazione Quattro Coronati e Davide di Maggio.

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