Libri:Che mio fratello,Guevara familiare

Esce 50 anni dopo la morte del comandante

(ANSA) - FIRENZE, 6 DIC - Cinquant'anni dopo la morte del "Che", il fratello Juan Martín Guevara racconta per la prima volta chi è stato veramente il carismatico fratello maggiore.
    Dal suo memoir familiare emerge un ritratto inedito del comandante Ernesto Guevara, intimo e dolce. Nelle pagine di 'Il Che, mio fratello' (Giunti, pagine 352, 20 euro), scritto a quattro mani con il giornalista Armelle Vincent, si incontra il bambino-adolescente, che divora libri e gioca a rugby, il campioncino di scacchi, il ragazzo tenero e cocciuto, lo studente di medicina che si laurea a tempo di record; vi si descrive la riconosciuta autorevolezza che Ernesto esercita sui coetanei, la predisposizione al comando e l'innato senso di giustizia, il viaggiatore curioso e instancabile che soffre d'asma, il fratello maggiore che scrive malinconiche lettere ai genitori mentre scopre povertà e ingiustizie dell'America latina. Con aneddoti di vita famigliare e di un ambiente colto, eccentrico, anticonvenzionale nell'Argentina degli anni Trenta e Quaranta, dove una madre energica e sensibile presto si disamora di un marito inaffidabile, Juan Martín Guevara ci consegna anche una testimonianza sui genitori che attendono per mesi una telefonata dal figlio combattente sulla sierra di Cuba e che potranno finalmente riabbracciarlo quando è acclamato, con la vittoria della rivoluzione castrista, come l'eroico comandante "Che" Guevara. Una rievocazione che narra la complicità tra due fratelli e il fascino che una personalità leggendaria del XX secolo continua a esercitare sui giovani di oggi. Martín Guevara, fratello minore del "Che", vive a Buenos Aires. Durante il regime militare è stato più di otto anni in prigione per le sue attività politiche e la sua parentela con Ernesto. È il fondatore dell'associazione "Sulle tracce del Che" e dopo la sua liberazione si è dedicato al commercio di sigari cubani. Armelle Vincent, giornalista francese, è corrispondente da Los Angeles di varie testate francesi tra cui Le Figaro.
    (ANSA).
   

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