Alicia Gimenez Bartlett, "Non amo i gialli storici"

Ad aprile il nuovo romanzo ambientato in agenzia matrimoniale

"Non mi piacciono i gialli storici ma quelli che raccontano l'attualità. Le cose sono sempre più incredibili e surreali di quelle che stanno in un romanzo.
    Abbiamo davanti un presidente americano, che è uno stronzo, in battaglia con un altro stronzo che conosciamo bene. Non abbiamo bisogno di sottolineare niente e tutti capiamo". Lo ha detto stasera la scrittrice spagnola Alicia Gimenez Bartlett nel primo degli incontri all'Istituto Cervantes di Roma dedicati a Nero/ Giallo. A questo genere letterario di grande successo saranno dedicati una serie di appuntamenti con protagoniste le grandi firme della letteratura noir italiana e spagnola. Con la Bartlett erano presenti Berna González Harbour, Elisabetta Bucciarelli e Roberto Costantini, introdotti da Juan Carlos Reche, nuovo direttore dell'Istituto Cervantes di Roma. "Non volevo un personaggio tipico del noir, donne sempre influenzate da altri o nel ruolo di aiutanti di un poliziotto, o ragazze di un capo mafia. Volevo che la mia figura femminile fosse la protagonista assoluta della sua storia, un personaggio centrale", ha spiegato poi la Bartlett della sua commissaria Petra Delicado.
    La Bartlett ha anche raccontato perché ha scelto di ambientare in un'agenzia matrimoniale che agisce spesso in maniera oscura, il suo ultimo romanzo 'Mi querido asesino en serie' che uscirà come tutti i suoi libri entro il prossimo aprile in Italia per Sellerio. "La solitudine è un male della nostra società. Anche i giovani vivono una situazione di assoluta solitudine. Un giorno, mentre passeggiavo per Barcellona, ho visto l'insegna di un'agenzia matrimoniale e ho cominciato ad indagare", ha affermato la scrittrice.
   

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