Morto Todorov, filosofo del formalismo

Nella notte a Parigi, aveva 78 anni

 E' morto a 78 anni ieri notte a Parigi il filosofo e antropologo bulgaro naturalizzato francese Tzvetan Todorov, allievo di Roland Barthes. L'annuncio è stato dato dal suo agente francese e dalla famiglia. La figlia ha rivelato che il padre "aveva appena finito di scrivere il suo ultimo libro 'Il trionfo dell'artista' che uscirà a marzo". Todorov era nato a Sofia il 1 marzo 1939. Nel 1963 si trasferisce a Parigi lasciando la Bulgaria sotto il regime comunista che negava qualunque libertà intellettuale. La Francia diventa la sua seconda patria: dieci anni dopo acquisisce la nazionalità francese. Si distingue da subito nel Paese d'adozione come uno dei più brillanti allievi di Roland Barthes, il grande critico, e come studioso di filosofia del linguaggio che lui considera parte della semiotica.
Nel 1970 scrive quella che da molti è considerata la sua opera principale "La letteratura fantastica" e collabora con il critico Gérard Genette con il quale fonda la rivista di teoria e analisi letteraria Poétique. A partire dagli anni '80 si dedica alla storia delle idee. In seguito lavora anche sul pensiero umanista e sul totalitarismo. Tra i suoi libri più famosi ci sono "La conquista dell'America. Il problema dell'altro", "Noi e gli altri. La riflessione francese sulla diversità umana", "Di fronte all'estremo".
Nel 2015 pubblica "Resistenti, Storie di donne e uomini che hanno lottato per la giustizia", una serie di ritratti di personaggi che hanno reagito a soprusi senza l'uso della violenza come Mandela o Pasternak. In Italia esce nel 2016.

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