Libri: la 'Sansoni' da Gentile a Rizzoli

Orazio Pugliese la scrive basandola sui carteggi dell'editore

(ANSA) - FIRENZE, 31 AGO - La storia della casa editrice Sansoni, fondata nel 1873 a Firenze, da quando fu rilevata negli anni Trenta da Giovanni Gentile a quando, negli anni Settanta, entrò a far parte dell'Universo Rizzoli: un prestigioso marchio editoriale con il quale hanno pubblicato alcuni tra i più importanti esponenti della cultura del Novecento, alla cui guida è stato Federico Gentile, il figlio del filosofo ucciso dai partigiani.
    A scriverla, in "Gentile editore..." (Phasar Edizioni, 340 pagine, 17 euro), avvalendosi per lo più dei carteggi fra i membri della famiglia Gentile e i loro più autorevoli collaboratori, a partire da Delio Cantimori, è Orazio Pugliese, un ex redattore della casa editrice che, dopo aver iniziato il mestiere alla Einaudi di Torino e prima di diventare l'art director della Marsilio di Venezia, ha curato alcuni fra i più importanti titoli in catalogo e alcune fra le più apprezzate collane proprio della Sansoni, fra il 1961 e il 1970.
    "Gentile editore...I libri della Sansoni nelle memorie dei suoi protagonisti" è stato pubblicato anche in formato e-book.
    Il quadro che ne emerge è uno spaccato della cultura italiana del Novecento, da Eugenio Garin a Antonio Banfi, da Roberto Longhi a Federico Chabod, da Cesare Garboli a Vittore Branca, da Galvano Della Volpe a Giacomo Devoto, per non parlare degli autori stranieri tra i quali spiccano i nomi di Johann Huizinga, Golo Mann, Francis Haskell. Un ampio capitolo del libro è dedicato a "rivedere" criticamente l'adesione al fascismo di Giovanni Gentile, alla luce dei carteggi suoi e del figlio sull'opportunità o meno di accogliere libri di ebrei e, d'altra parte, su quella delle modalità migliori per pubblicare autori di destra come Carl Schmidt o alcuni saggi su Hitler.(ANSA).
   

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