Campanella e i foreign fighters del '600

Biografia del filosofo utopista scritta dal magistrato Forlenza

(ANSA) - TRENTO, 18 GEN - Religiosi e laici convertiti all'Islam oppure simpatizzanti del Sultano, volontari su navi dei pirati turchi o anche doppiogiochisti. E' molto ricca la storia del rapporto fra Occidente cristiano e Islam, a cavallo fra i secoli XVI e XVII, spesso dimenticata di fronte all'attualità dei 'foreign fighters' e dei jihadisti italiani.
    Su questa linea di analisi si muove una nuova biografia dedicata al frate calabrese Tommaso Campanella ('Vita di Tommaso Campanella', Armando Editore), scritta da Francesco Forlenza, magistrato del Tribunale di Trento e appassionato di storia.
    Come giudice delle indagini preliminari si è occupato recentemente delle indagini su una cellula jihadista scoperta a Merano. Secondo Forlenza, "dopo la Riforma protestante le contrapposizioni 'di civiltà' tra Islam e Occidente non furono mai nette e l'Islam esercitò un grosso fascino presso gli europei".
   

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