Doom Patrol, potenti supereroi drop out

Serie Dc Comics con Bomer e Fraser su Amazon Prime Video da 7/10

(ANSA) - ROMA, 22 SET - Siamo abituati a supereroi esclusi, isolati, con doppie vite e segreti traumatici. Meno comune vedere un'intera squadra di potentissimi originali, alienati e un po' alienanti 'drop out' come quella di Doom Patrol, la serie Dc Comics (realizzata da Berlanti Productions in associazione con Warner Bros Television) con fra gli altri, Brendan Fraser e Matt Bomer, April Bowlby, Diane Guerrero, Timothy Dalton, Joivan Wade e Alan Tudyk, in arrivo il 7 ottobre su Amazon Prime Video, sull'onda del successo di critica e pubblico negli Usa. Si portano sul piccolo schermo alcuni dei personaggi nati sui fumetti nel 1964, grazie a Arnold Drake, Bob Haney e al brillante triestino Bruno Premiani (1907 - 1984), che negli anni'30, per il suo impegno antifascista, era stato costretto a lasciare l'Italia e si era rifatto una vita in Argentina, con vari periodi anche negli Usa. Le storie su carta sono state rilanciate più volte con nuovi autori, fino al trionfo surreale e provocatorio di fine anni '80 con il geniale Grant Morrison. Ed è proprio la sua versione quella più citata nella serie creata da Jeremy Carver (Supernatural). I media hanno dato particolare attenzione alla presenza di Larry Trainor/ Negative man, supereroe gay interpretato da Bomer, che nella vita ha rivelato la sua omosessualità nel 2012. Trainor, è un ex pilota militare collaudatore di jet, sposato, con un figlio, e un amante tra i commilitoni, il cui corpo è perennemente coperto da speciali bende antiradioattive, con le quali argina l'enorme e quasi incontrollabile energia che l'ha sfigurato e prende forma in lui come alter ego. "Non avevo mai visto un supereroe gay - ha detto Bomer a Time -. Quello che amo di più del ruolo è il fatto che per quanto viva (la sua sessualità) con un conflitto interiore non è il solo elemento che definisce un personaggio così sfaccettato". La serie gioca fin dall'inizio sull'imperversare dei supereroi che salvano il mondo: questi invece "sono superzero, metaumani falliti' spiega in apertura un narratore tutto da scoprire. Il racconto, dove poco è come sembra in un salto continuo fra decenni, è affidato in apertura a un altro dei protagonisti, Cliff Steele (Fraser) pilota Nascar sbruffone e marito infedele, che si ritrova immobilizzato sotto le cure di Niles Caulder (Dalton), anche conosciuto come Chief. Si scopre che lo scienziato, dopo un terribile incidente, ha salvato il cervello del pilota e gli ha concesso una nuova 'vita', impiantandolo in un corpo robotico metallico. Cliff/Robotman non è l'abitante più bizzarro di casa Caulder, diventata un rifugio per creature potenti costrette all'isolamento. Fra queste c'è Trainor, ma anche una ex diva Hollywoodiana di B movies, Rita Farr/Elasti-Woman (Bowlby), che quando è stressata trasforma il suo corpo in una sorta di entità informe che può estendersi a dismisura o restringersi e la ribelle 'Crazy' Jane (Guerrero) abitata da ben 64 personalità tutte con superpoteri. Il desiderio di tornare nel mondo reale, porta il gruppo a causare disastri e ad affrontare battaglie, insieme a un nuovo alleato, Cyborg (Wade), contro l'implacabile e multidimensionale Mr Nobody (Tudyk). La serie che mescola action, commedia nera, dramma intimo, fantasy e un tocco di splatter, porta nella storia molti altri personaggi/supereroi freaks del fumetto. Carver ha costruito la versione televisiva mettendo in luce, dei protagonisti "il non essere i tipici supereroi, tanto che loro neanche si considerano tali, ne' membri di un team - ha detto lo showrunner a Entertainment Weekly -. Si parla di persone profondamente ferite emozionalmente e fisicamente, che si trovano a tornare in un mondo che li ha a lungo respinti, dove sono i primi a sorprendersi delle cose folli che succedono".

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