Paola Minaccioni tra la satira e Ozpetek

Regista di 'Offro io', corto sui vezzi Roma Nord

 Nessuno prenda sotto gamba Paola Minaccioni, perché dietro le sue molte maschere, Melania Trump, Giorgia Meloni, la giornalista Giovanna Botteri, la romena e l'inviata Ilenia Pimpini Pimpozzi c'è di più. Ovvero, un corto da regista, 'Offro io', il ritorno a settembre a Radiodue al Il ruggito del coniglio con nuovi personaggi e poi due film in uscita: 'Tutta un'altra vita' di Alessandro Pondi con Enrico Brignano, Ilaria Spada e Paolo Sassanelli e 'Burraco fatale' di Giuliana Gamba commedia brillante con al centro l'amicizia tra quattro donne interpretate da Claudia Gerini, Angela Finocchiaro, Caterina Guzzanti e la stessa Minaccioni.

E ancora nel futuro dell'attrice romana oggi all'Ortigia Film Festival dove è nella giuria dei lungometraggi, la tournée in autunno con Ozpetek di 'Mine vaganti'. Quel regista che gli ha regalato due ruoli drammatici vincenti: quello della malata terminale Egle, in 'Allacciate le cinture' (con il quale ha vinto il Nastro d'argento) e, nel 2012, un Globo d'oro come miglior attrice per il ruolo di Maria in 'Magnifica presenza'. "C'è poca satira politica oggi in Italia - dice l'attrice -. I pochi autori che ci sono sono più al servizio del sistema che della satira di vera rottura. Certo io faccio la Meloni, ma è più che altro una maschera. Il fatto è che per fare una buona satira politica bisogna conoscere bene l'argomento, essere davvero informati come fa Crozza".

Voglia di ruoli drammatici? "Li ho fatti e mi piacciono, ma la mia passione alla fine è far ridere la gente. Non potete immaginare cosa si prova quando ti ritrovi in una sala piena di persone che ridono". Bacino della sua satira? "Principalmente attingo da me stessa e dalle persone che mi ruotano intorno - dice l'attrice ad Ortigia - . Poi ci sono i libri, i film, i quadri. Ma prima di tutto prendo spunto dalla vita e dalla famiglia. Per farvi capire meglio, l'imitazione di cui sono più fiera resta quella antichissima di mia nonna". Tra i sogni della Minaccioni: "Fare una poliziotta alla Happy Valley, o anche un film in costume, un western". Ma, sempre tornando alla sua doppia anima, spiega poi come in 'Tutta un'altra vita', dove interpreta una parrucchiera sposata con Brignano, questi due generi si confondano: "pur essendo una commedia c'è un dialogo tra me e Brignano in cucina pieno di intensità". L'attrice ed autrice è comunque pronta a tornare in tv se solo trovasse un bel varietà da fare ed è più che fiera del suo corto da regista (dieci minuti) dal titolo 'Offro io'. "Ispirato al filone 'i nuovi mostri' racconta delle manie di due coppie della Roma nord - spiega -. Quelli che vanno solo in locali esclusivi e vedono film altrettanto esclusivi, ma tutto questo aplomb si perde di fronte a chi deve pagare il conto. Nel cast, oltre me, Carolina Crescentini, Paolo Calabresi e Maurizio Lombardi".

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA