A Locarno 'Maternal' e Ginevra Elkann

Quasi 250 opere proposte, la star Hilary Swank fra gli ospiti

   Con Maternal (Hogar) della regista Maura Delpero - film, coproduzione con l'Argentina, che si presenta molto interessante perché racconta la convivenza di suore che hanno fatto o devono fare voto di castità in un centro per ragazze madri a Buenos Aires -, l'Italia prende parte al Concorso internazionale del 72 Locarno Film Festival che si svolgerà dal 7 al 17 agosto nella città svizzera.

Una rassegna che punta - nelle parole del presidente Marco Solari e nelle scelte della neo direttrice artistica francese Lili Hinstin - ai giovani, alla massima libertà espressiva e indipendenza e che non nasconde un budget intorno agli 11 milioni di euro ("meno della metà dei nostri competitor, Venezia, Cannes, Berlino, Sundance, Toronto e così via") il quale non impedisce, però, di occupare uno spazio importante in particolare nel cinema 'altro'. Numeri importanti sono lì a dimostrarlo: 128 film della selezione ufficiale fra i 246 complessivi scelti fra oltre 4.000 proposti.

Al Pardo d'oro concorrono 17 lungometraggi di cui 14 in prima mondiale. In Piazza Grande, sala cinematografica all'aperto da 8 mila posti, Magari di Ginevra Elkann, nipote di Gianni Agnelli, con Riccardo Scamarcio e Alba Rohrwacher, aprirà la manifestazione, prima mondiale e opera prima. Il film - nella sezione ne vengono proposti 19 - sarà introdotto dalla regista: è una produzione italo-francese. In sintesi ripercorre l'infanzia di tre fratelli figli di genitori divorziati all'inizio degli anni Novanta, una storia che potrebbe disvelare intrecci psicologici importanti anche grazie a due attori di spessore. Fra le star Hilary Swank che riceverà il Leopard Club Award: la sua presenza, il 10 agosto incontra il pubblico, sarà accompagnata dalla proiezione di Boys Don't Cry di Kimberly Peirce (1999) e Million Dollar Baby di Clint Eastwood (2004), i due film che le sono valse l'Oscar come miglior attrice protagonista. A John Samuel Waters, indimenticabile regista e attore di Grasso è bello (Hairspray), va invece il Pardo d'onore. Il critico e autore Enrico Ghezzi, creatore della trasmissione notturna Fuori Orario su Rai 3, ottiene il nuovo Premio Utopia.

Tra i film cosiddetti blockbuster vengono proiettati, dopo Cannes, 'Once Upon a Time...in Hollywood' di Quentin Tarantino e 'Diego Maradona' di Asif Kapadia ovviamente con il grande ex calciatore. Attesa, fra le tante pellicole valide, anche per le opere prime The Nest (Il Nido) di Roberto De Feo, l' austro-tedesco 7500 di Patrick Vollrtah e l'olandese Instinct di Halina Reijn. La retrospettiva Black Light rappresenta - ha spiegato Lili Hinstin, in conferenza stampa a Milano - l'impegno di una riflessione politica contemporanea sulla rappresentazione delle minoranze: "Da Pam Grier ad Ousmane Sembène, da Jean Rouch a Melvin Van Peebles e con la presenza eccezionale di Euzhan Palcy incarna la volontà - ha sottolineato - di ripensare la Storia del cinema al di là dei canoni occidentali che l'hanno santificata".

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