Il Re Leone torna tra live action e docu

Il 21 agosto in sala con le voci di Marco Mengoni ed Elisa

Simba, il cucciolo che diventa Re, torna a far emozionare grandi e piccoli. Arriverà il 21 agosto nelle sale italiane (con un'anteprima in versione originale il 24 luglio al Giffoni Film festival) il nuovo film Disney Il Re Leone, del regista Jon Favreau, rifacimento realistico ad altissima tecnologia che riporta sul grande schermo i protagonisti del classico Disney del 1994, attualizzato tra messaggi ambientalisti e contro il bullismo. Con voci d'eccezione: Marco Mengoni è il giovane erede al trono della savana, Elisa (che già aveva lavorato per Dumbo di Tim Burton) è Nala, amica coraggiosa di Simba fin da cucciola. Nella versione originale sono quelle di Donald Grove e Beyoncé.

"Abbiamo lavorato - racconta Elisa - sulla fierezza delle leonesse, sulla combattività di Nala, che con la sua forza cambia la storia. Ma non volevo essere Beyoncé, ho portato Elisa e la mia unicità". Mengoni, invece, racconta di aver dovuto lavorare il doppio: "Il personaggio di Simba muta durante il film, da piccolo erede al trono si trova a essere fanciullo spensierato, e qui ho interpretato un po' me stesso eterno Peter Pan, ma poi deve prendere le redini della situazione e tornare a essere re. Abbiamo puntato sul prendersi responsabilità della propria vita".

Per entrambi il problema di adeguare le sfumature più fredde della lingua inglese all'italiano. In comune anche il personaggio preferito (il primato sciamano Rafiki), il rapporto con Mama Africa ("per me l'Africa è musicalmente fonte di ispirazione eterna", aggiunge Mengoni pronto a tornare in tour dal 14 luglio con il Fuori Atlantico Tour_Attraversa la Bellezza) e l'attenzione al rispetto dell'ambiente. La storia è nota: non tutti nel regno celebrano l'arrivo di Simba, cucciolo di Re Mufasa destinato a prendere il suo posto alla guida delle Terre del Branco. Scar, fratello di Mufasa estromesso dal trono, ha dei piani diversi e la drammatica battaglia per la Rupe dei Re, segnata dal tradimento e da tragiche conseguenze, si conclude con l'esilio di Simba. Con l'aiuto di una curiosa coppia di nuovi amici, il suricato Timon e il facocero Pumbaa, Simba dovrà imparare a crescere e capire come riprendersi ciò che gli spetta di diritto.

"Non abbiamo esitato a riprendere alcuni aspetti del vecchio materiale, ma è incredibile scoprire quanti cambiamenti e aggiornamenti invisibili si possano fare - ha dichiarato il regista che ha diretto Il Libro della Giungla, il film Marvel Iron Man -. E questo è il trucco: non volevamo che il nostro approccio sovrastasse il film. Non volevamo superare il limite rendendo le cose troppo intense o perdendo di vista l'essenza del vecchio film. La comicità funziona in modo diverso. La musica funziona in modo diverso. In natura gli animali combattono in modo diverso. È un film d'avventura per famiglie ma ci sono momenti, come anche nel film originale e nello spettacolo teatrale, in cui le cose si fanno molto intense ed emozionanti. Bisogna tenere tutto in equilibrio: vogliamo comunicare gli stessi sentimenti e raccontare la stessa storia, ma senza sovraccaricare il pubblico. Volevamo replicare lo stesso equilibrio del film originale". Favreau per dirigere la nuova avventura Disney, che sicuramente farà commuovere nuove generazioni di spettatori, ha unito le tecniche del cinema live action a immagini fotorealistiche generate al computer, prendendo spunto oltre che dal film del 1994 anche dai documentari della BBC, dal musical di Broadway, da 23 anni in cartellone, e da un viaggio fatto da lui stesso in Africa.

Tra le voci italiane anche Luca Ward, Massimo Popolizio, Edoardo Leo, Stefano Fresi, Toni Garrani.
   

      RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

      Video ANSA