Mastandrea e Giallini all'ultimo addio

In sala Domani è un altro giorno, comedy-drama di Spada

ROMA - Tra ironia e dramma arriva con 'Domani è un altro giorno' di Simone Spada, in sala con Medusa dal 28 febbraio in 400 copie, l'ultimo addio tra Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea). La collaudata coppia di attori romani si misura questa volta in un remake spagnolo dai toni drammatici, 'Truman' di Cesc Gay. Solo quattro giorni sono quelli che ha Tommaso, che vive da tempo in Canada dove insegna robotica, per dare l'ultimo saluto all'amico Giuliano, un disincantato attore, malato incurabile, che ha deciso di farla finita con le cure. Quando Tommaso arriva a Roma bastano poche battute e i due rientrano in perfetta sintonia come trent'anni prima. Da qui poi quattro intensi giorni in cui tutto si gioca sulla differenza di carattere: Giuliano esuberante come sempre e pieno di quella vita che sta per perdere, Tommaso più sornione e responsabile.

Per Giuliano c'è poi un figlio da salutare a Barcellona, Leo (Andrea Arcangeli), qualche amante da tranquillizzare e Paola (Anna Ferzetti), un'affettuosa sorella da gestire. Ma nella vita dell'attore c'è anche una presenza non da poco, quella del suo cane Pato, un bovaro bernese dallo sguardo triste, che per Giuliano è praticamente un figlio. E sembra che la sua preoccupazione principale sia proprio quella di trovare una sistemazione a questo ingombrante cane. Improvvisazione? "Non ne abbiamo fatta molta - spiega Giallini -. Certo qualcosa c'è sempre quando recito con Valerio. Il film spagnolo - aggiunge - non l'ho visto. O meglio ho visto solo il trailer".

Dice invece Valerio Mastandrea: "Io Truman l'avevo visto, ma non posso dire di essermi fatto influenzare più di tanto". "Oscar Wilde disse: se un amico non mi invita al suo compleanno non importa, ma se non condivide con me un grande dolore allora mi offendo penso che questa frase - spiega il regista Simone Spada - possa racchiudere il senso di tutto il film che è un lavoro sull'amicizia, sul suo senso profondo e, soprattutto, sul panico che si impossessa di noi quando la vita ci pone davanti alla malattia". Infine una curiosità su come è nato il progetto italiano di "Domani è un altro giorno". Giampaolo Letta della Medusa e Maurizio Tedesco di Baires, dopo aver visto, ma in giorni diversi, Truman nello stesso cinema di Roma (il Caravaggio di via Paisiello), e dopo essersi informati entrambi sull'acquisto dei diritti di rifacimento, hanno deciso di produrre insieme il remake di questo film spagnolo interpretato da Ricardo Darín e Javier Cámara e dominatore dei premi Goya del 2016. La canzone 'Domani è un altro giorno' che chiude il film è cantata da Noemi.

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