Prima Pietra, il Natale scorretto

Nel film di Ravello, Guzzanti, Smutniak, Yilmax e Forte

(ANSA) ROMA 3 DIC - La tolleranza inter-religiosa porta alla rissa. Così se in una scuola elementare, togli il presepe, togli il crocefisso dalla parete, fai una recita natalizia dove si mescola islam, induismo e cristianesimo, non basta. È quello che succede ne 'La prima pietra' di Rolando Ravello, in sala con la Warner da giovedì in oltre 300 copie, commedia divertente quanto politicamente scorretta ambientata in una scuola elementare alla vigilia delle vacanze di Natale. Nel cast, tutto di ottimo livello, uno straordinario Corrado Guzzanti nel ruolo di un preside che si propone come ultra-inclusivo, ma che alla fine le sbaglia tutte.
    La prima pietra, tratto da un testo teatrale di Stefano Massini, inizia con un bambino nel cortile della sua scuola che a un certo punto lancia una pietra, rompe una finestra e ferisce lievemente il bidello (Valerio Aprea) e sua moglie (Iaia Forte).
   

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