Fonte, Cannes? Io cittadino in lotta

'Vivere in luogo sociale toglie vita privata. Diventa vocazione'

(ANSA) - BOLOGNA, 19 GIU - "Io non sono quello che ha vinto la Palma d'oro, sono quel cittadino che ha sempre lottato per chi lavora". L'ha detto l'attore Marcello Fonte, miglior protagonista a Cannes per 'Dogman' di Matteo Garrone, ospite del Biografilm Festival a Bologna.
    "Il barista - ha detto - per me ha lo stesso valore del più grande. Io rispetto il lavoro, il mestiere, la propensione che hai. Se sei un pessimo barista, sarai anche un pessimo attore".
    Non puoi fare arte "se devi pagarti una stanza", ha aggiunto tornando a parlare del "lusso dell'arte": "Chi ha qualcuno che gliela paga la stanza, può farla. Per chi non ce l'ha questa possibilità è diverso. O la insegui o trovi un'alternativa". Per lui la possibilità è arrivata dal vivere in "un luogo sociale, rinunciando anche a una vita privata - ha detto - perché quando vivi in un luogo sociale la vita privata non ce l'hai più" e "l'amore che daresti a una persona lo dai a tutti, diventi come un prete", e "sono diventato una voce".
   

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