McEnroe, un cattivo ragazzo perfetto

In concorso al Festival di Pesaro il film di Julien Faraut

(ANSA) - PESARO, 18 GIU - 'John McEnroe' di Julien Faraut, già passato alla Berlinale e ora in concorso alla 54/a Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro, è un film sulla perfezione: quella dell'irascibile tennista McEnroe, forse il campione più grande di tutti i tempi in questa disciplina, e quella del maniacale regista francese Gil de Kermadec dalla cui opera è tratto parte del materiale di questo lavoro.
    Sicuramente il titolo originale, 'L'impero della perfezione', avrebbe reso più giustizia a questo documentario sospeso tra cinema e sport. Il film, che sarà distribuito in Italia da Wanted Cinema, con la voce narrante di Mathieu Amalric mostra materiali di repertorio con premessa godardiana Les films mentent, pas le sport. Il documentario è infatti un omaggio a Gil de Kermadec, ex tennista francese che dagli anni Sessanta realizza filmati didattici sul tennis, su come si gioca, su come ci si muove nelle sue varie fasi, sulle sue regole con tanto di animazione e ralenti. Julien Faraut smonta e rimonta le sequenze.
   

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