Spielberg a Roma tra David e fantascienza

Il 21 marzo il regista presenterà le prime immagini di 'Ready Player One'

Un bel colpo quello della 62/ma edizione dei David di Donatello, la prima con la neo-presidente Piera Detassis, quello di portare a Roma il maestro indiscusso del cinema Steven Spielberg, il padre di E.T. che riceverà il David alla Carriera - Life Achievement Award nel corso della cerimonia di premiazione il 21 marzo in diretta su Rai1 con la conduzione di Carlo Conti. Steven Spielberg presenterà poi, nel corso della cerimonia, le prime immagini del suo nuovo attesissimo film Ready Player One, che uscirà in tutti i cinema italiani il 28 marzo, distribuito da Warner Bros.

E non si esclude che il regista possa proseguire la sua permanenza nella capitale per fare attività stampa di questo suo ultimo film di fantascienza adattamento cinematografico del romanzo omonimo del 2010 scritto da Ernest Cline che è anche co-sceneggiatore. Ci troviamo nel 2045, anno in cui il mondo sta per collassare animato da un grande caos. Le persone hanno però trovato la salvezza nell'OASIS, enorme universo virtuale creato dal brillante ed eccentrico James Halliday (Mark Rylance). A seguito della morte di quest'ultimo, la sua immensa fortuna andrà in dote a colui che per primo troverà un Easter Egg (ovvero un contenuto nascosto, in genere innocuo nascosto nel software) all'interno di OASIS. Una cosa che darà vita a una gara che coinvolgerà il mondo intero. Quando un improbabile giovane eroe di nome Wade Watts (Tye Sheridan) deciderà di prendere parte alla gara ne verrà coinvolto in una vertiginosa caccia al tesoro che si svolge in un universo fatto di misteri, scoperte sensazionali e pericoli.

"Abbiamo fatto questo film con l'ambizione di riempire veramente gli schermi - ha detto Spielberg al SXSW Festival di Austin dove si è tenuta il 13 marzo la premiére mondiale. Ho realizzato Ready Player One perché, come molti di voi, ho adorato il romanzo di Ernest Cline. Non serve comunque essere dei grandi esperti di videogiochi per sentirsi coinvolti dalla storia, non è un film solo per i videogiocatori, anche se ci sono tantissimi riferimenti culturali." Dice del film Variety:"Ready Player One non è un prodotto vuoto che indulge in maniera spiacevole nello spettacolo come Speed Racer e Ghost in the Shell. È un film realizzato con grande abilità che, a intermittenza, arriva a ipnotizzare. Tuttavia lo spettatore potrebbe sentirsi più occupato nella visione che coinvolto.

Ambientato in un futuro nel quale regna il fantastico in quanto la realtà, al confronto, sembra un inferno, il film spinge a pensarla diversamente. Alla fine, ti senti decisamente pronto a scappare da tutto questo escapismo." Entusiasta anche la critica di Forbes: "È un grande film, un adorabile incasinatissimo grande film. Ho riso, ho pianto, ho incrociato le braccia con costernazione. Un'opera che verrà amata dai fan della fantascienza per generazioni.

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