The most beautiful day, ridere sulla morte

In sala dramedy campione d'incassi in Germania

Realizzare la lista dei propri desideri prima di morire, tra viaggi folli e avventure a sorpresa: un perfetto tema da dramedy. A 10 anni da Non è mai troppo tardi, dove a portare avanti la 'missione' erano due settantenni interpretati da Morgan Freeman e Jack Nicholson, si varia sull'argomento stavolta con due protagonisti trentenni in The most beautiful day - Il giorno più bello, diretto e interpretato da Florian David Fitz, protagonista insieme a un altro giovane divo del cinema tedesco, Matthias Schweighofer. Ancora una volta il mix di commedia e dramma ha funzionato al botteghino: infatti il film, nelle sale italiane dal 30 marzo con Nomad Films, ha incassato in Germania oltre 13 milioni di euro rafforzando la tendenza commedia dopo Toni Erdmann. Fitz, classe 1974, da attore alterna da una quindicina d'anni cinema e tv, e da regista ama mescolare in commedia sacro e profano, come ha dimostrato anche con la sua opera prima, Jesus liebt mich (2012), dove interpretava Gesù, che, in previsione di una prossima Apocalisse, tornato sulla Terra, per vedere se l'umanità fosse migliorata, si innamorava di una ragazza. In The most beautiful day, commedia drammatica on the road (con meta il Sudafrica) la chiave è una bromance, un legame speciale di amicizia, tra due malati terminali, con innumerevoli riferimenti, da La strana coppia a Quasi amici. Benno (Fitz), ladruncolo che vive d'espedienti, dopo l'ennesimo svenimento scopre di avere un tumore al cervello. Ricoverato, incontra il depresso Andi (Schweighofer), talento del pianoforte, impaurito da tutto e costretto da anni in clinica da un fibroma polmonare. Benno non ci sta a passare gli ultimi mesi della sua vita tra medici e infermiere e così convince Andi, che racconta la sua vita in un video blog ignorato da tutti, a dare pepe al suo diario sul web compiendo insieme una serie di scorribande, con un 'finale' in grande. Dall'arricchirsi prendendo a rate (che sanno di non dover pagare) decine di oggetti costosi che poi vendono ai ricettatori al lanciarsi in autostrada su una Lamborghini gialla. Il desiderio di Benno, però, di correggere gli errori del passato e ritrovare l'ex compagna e la figlia, porta i due a intraprendere un sorprendente viaggio in Africa su un vecchio camper, tra gag (più o meno riuscite) e nuove consapevolezze. ''Morire è come nascere, mangiare e dormire. Èuna delle cose più naturali del mondo. Così ho pensato di affrontare l'argomento senza paura e con umorismo - ha spiegato Fitz nelle note di produzione -. Il pubblico può aspettarsi un sacco di risate, personaggi avvincenti, momenti emozionanti, situazioni assurde e un sacco di fascino. Al centro c'è la vita stessa: come si fa a trattare con lei? Come dare il meglio di sé?''. Una filosofia che riflette nel suo personaggio: ''Anche gli altri stanno per morire, solo che non lo sanno - dice Benno ad Andi in una scena - Sono imprigionati nella vita di tutti i giorni... ma noi no, noi siamo liberi''.

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