L'occhio laico di Kaurismaki su migranti

In sala L'altro volto della speranza, Orso Argento a Berlino

(ANSA) - ROMA, 26 MAR - La solidarietà e l'immigrazione ad Helsinki hanno un altro sapore e fanno davvero miracoli se sono visti con gli occhi di 'laica spiritualità'' di Aki Kaurismaki.
    Così proprio come accade in 'L'altro volto della speranza', già Orso d'argento per la Finlandia al Festival di Berlino e ora nelle sale italiane con Cinema di Valerio De Paolis dal 6 aprile. Siamo appunto nella città di Helsinki dove si incrociano le vite di un giovane rifugiato siriano, Khaled (Sherwan Haji), che ha perso la maggior parte della sua famiglia ad Aleppo e ha chiesto, senza troppa speranza, un permesso di soggiorno, e di Wikstrom (Sakari Kuosmanen), commesso viaggiatore pieno di iniziative che prende a cuore il ragazzo.
    In 'L'altro volto della speranza', troviamo da una parte la faccia di pietra di questo ragazzo siriano determinato a voler cambiare vita e, dall'altra, la disincantata bontà di Wikstrom, uno che gioca d'azzardo, uno che ha vissuto molto, che a un certo punto mette su un ristorante dalla labile identità

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