Meryl Streep, in giuria sarò un boss

Attrice, impegnata sulle uguaglianze Rohrwacher, giudizio fresco

(ANSA) - BERLINO, 11 FEB - "La parola del giorno è inclusione". Questo il tormentone di Meryl Streep, presidente di giuria della 66/ma edizione del Festival di Berlino, che si apre oggi. Mentre la giurata italiana Alba Rohrwacher ha spiegato come le sue scelte saranno sempre nel segno della freschezza.
    "Inclusione è il tema più forte secondo me - dice ancora l'attrice Usa -. Sono molto impegnata per quanto riguarda l'uguaglianza di etnie, sesso e religione. E questa giura è una prova del fatto che, almeno numericamente, questo è accaduto; siamo tre donne contro quattro, ma con la differenza che il mio voto vale doppio". Un insegnamento recepito alla lettera dalla Rohrwacher. "Meryl Streep ci ha chiesto di arrivare alle proiezioni stampa senza sapere troppo di ciò che andremo a vedere, e questo per arrivare freschi e liberi al giudizio". In giuria anche Clive Owen; il critico cinematografico inglese Nick James; l'attore tedesco Lars Eidinger; la fotografa francese Brigitte Lacombe e la regista polacca Malgorzata Szumowska.
   

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