Trumbo, un comunista a Hollywood

Premiere europea a Londra. Cranston, 'film molto attuale'

(ANSA) - ROMA, 2 FEB - Può un comunista ad Hollywood vincere due Oscar? Sì se si chiama 'Trumbo' proprio come racconta il film di Jay Roach dal titolo 'L'ultima parola. La vera storia di Dalton Trumbo' presentato in anteprima europea al festival del cinema di Londra e ora in sala dall'11 febbraio con la Eagle Pictures.
    Siamo negli anni '40 nella Hollywood del maccartismo e della Guerra Fredda e la caccia è al comunista. Dalton Trumbo (Bryan Cranston) è uno tra gli sceneggiatori più pagati e famosi al mondo, fa parte della cosiddetta 'Hollywood ten', ristretta cerchia di professionisti del cinema famosi per essersi rifiutati di testimoniare di fronte al Comitato per le Attività Antiamericane (HUAC - House Un-American Activities Committee). E questo nell'ambito dell'ampia indagine sulle attività comuniste negli Stati Uniti.
    Per questo suo rifiuto, e non solo, Trumbo fu accusato di essere a tutti gli effetti un comunista, inserito nella lista nera, e condannato anche dal governo americano a undici mesi di reclusione.
   

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