Il caso Spotlight,film su preti pedofili

Esce 18/2, con Michael Keaton e Mark Ruffalo. Tappa a Roma il 23

Seicento articoli, 1000 casi di bambini vittime di abusi sessuali e psicologici, 70 preti pedofili, una storia che comincia decenni prima e che viene fuori solo nel 2002 con uno scandalo mondiale dovuto alla super inchiesta del Boston Globe. Il pool di giornalisti investigatori, che lavorano insieme in una newsroom intitolata Spotlight, tenaci, senza fretta, testardi, a schiena dritta, coraggiosi, vince il Pulitzer.

Piu' o meno un caso Watergate sulla omertosa chiesa americana in fatto di pedofilia. E esattamente come fu per l'inchiesta di Bob Woodward e Carl Bernstein del Washington Post, la bella lezione di giornalismo come si deve arriva al cinema: è Il Caso Spotlight, in sala dal 18 febbraio distribuito da Bim e carico di aspettative agli Oscar, avendo sei nomination tra cui miglior film e miglior regista. Il film diretto da Tom MacCarthy e con un gran cast in cui spiccano Michael Keaton, Mark Ruffalo e Stanley Tucci, accolto con successo (poi andra' in prima americana a Toronto), arriva in Italia presentato il 23 gennaio da Michael Keaton e Walter Robinson (il giornalista del Boston Globe da lui interpretato nel film).

Una tappa promozionale non casuale visto che molti sono i rimandi al Vaticano e a certe scelte sullo scandalo dei preti pedofili in un film teso e avvincente che ricorda anche nei ritmi e nel modo di girare Tutti gli uomini del presidente con Hoffman e Redford e va ad aggiornare di diritto la lista di film belli e credibili sul giornalismo d'inchiesta.

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