Cinque film evento per non dimenticare

In campo due candidati Oscar, Il figlio di Saul e Il labirinto

Il cinema non dimentica il Giorno della memoria. Intorno al 27 gennaio sono ben cinque film i film proposti tra tragedia, vendetta e speranza. Si tratta del Figlio di Saul di Laszlo Nemes, Grand Prix a Cannes, Golden Globe come miglior film straniero e in corsa per gli Oscar; The Eichmann Show - Il processo del secolo di Paul Andrew Williams; Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli, candidato agli Oscar per la Germania; Remember di Atom Egoyan e, infine, Una volta nella vita di Marie-Castille Mention-Schaar salutato in Francia come ''un messaggio di speranza e un tributo alla nobile missione degli insegnanti''.

Intanto Il figlio di Saul, in sala il 21 gennaio con Teodora, in lizza per il Golden Globe e inserito nella shortlist dei 9 candidati all'Oscar. Protagonista del film e' Saul Auslnder (Ge'za Rhrig), membro dei Sonderkommando di Auschwitz, i gruppi di ebrei costretti dai nazisti ad assisterli nello sterminio degli altri prigionieri. Mentre lavora in uno dei forni crematori, Saul scopre il cadavere di un ragazzo in cui crede di riconoscere suo figlio. Tentera' allora l'impossibile: salvare le spoglie e trovare un rabbino per seppellirlo. Ma per farlo dovra' voltare le spalle ai propri compagni e ai loro piani di ribellione e di fuga.

Il 25, 26, 27 gennaio arriva al cinema distribuito da Lucky Red 'The Eichmann Show - Il processo del secolo' di Paul Andrew Williams. Si tratta di uno dei piu' significativi eventi del XX secolo: il processo al criminale nazista Adolf Eichmann. Siamo a Gerusalemme nel 1961 quando il produttore televisivo Milton Fruchtman (Martin Freeman) assume il regista Leo Hurwitz (Anthony LaPaglia) per occuparsi delle riprese tv del processo al criminale nazista Adolf Eichmann. Quello che viene offerto a Hurwitz e' un lavoro dalle dimensioni epocali: per la prima volta nella storia un processo sarebbe stato trasmesso in TV e per la prima volta il mondo intero avrebbe assistito alle scioccanti testimonianze dei sopravvissuti all'Olocausto. Il risultato di questa operazione fu che l'80% della popolazione tedesca guardo' almeno un'ora del programma ogni settimana, che venne trasmesso su tutte le reti in USA e Gran Bretagna ma soprattutto che finalmente, dopo 16 anni dalla fine della guerra, si comincio' a parlare apertamente dell'Olocausto. Il film venne trasmesso in 37 Paesi. Se in Germania nel '58 si fosse chiesto cos'era Auschwitz, nessuno avrebbe risposto. E non per omerta'.

E' quello che racconta Il labirinto del silenzio di Giulio Ricciarelli, in sala dal 14 gennaio con la Good Film. Un gran bel pezzo di storia, poco conosciuta, che mostra le difficolta' di arrivare a quel processo che, nel '63, porto' in aula 211 sopravvissuti a Auschwitz e 19 Ss e, soprattutto, porto' una nazione alla coscienza di un terribile recente passato.

Uscira' il 27 gennaio Una volta nella vita, film di Marie-Castille Mention-Schaar. Ispirato alla storia vera del giovane protagonista Ahmed Drame' (anche autore della sceneggiatura insieme alla regista, e del libro omonimo pubblicato in Italia da Vallardi), il film e' ambientato nel Liceo LeÌüon Blum di Cre'teil, citta' nella banlieue sud-est di Parigi. Una scuola che e' un incrocio esplosivo di etnie, confessioni religiose e conflitti sociali. Qui una professoressa, Anne Gueguen (Ariane Ascaride), propone alla sua classe piu' problematica un progetto comune: partecipare a un concorso nazionale di storia dedicato alla Resistenza e alla Deportazione. Un incontro, quello con la memoria della Shoah, che cambiera' per sempre la vita degli studenti. Remember, infine, di Atom Egoyan, in sala con la Bim dal 4 febbraio, e' la storia ai giorni nostri di Zev, (il premio Oscar Christopher Plummer), che scopre come la guardia nazista che assassino' la sua famiglia circa 70 anni fa vive attualmente in America sotto falso nome. Malgrado l'eta' e le evidenti sfide che la scelta comporta, Zev decide di portare a termine la sua vendetta anche troppo a lungo rimandata. Finale sorprendente.

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