Polanski non sarà estradato negli Stati Uniti

Lo ha stabilito la corte d'appello polacca

Il regista franco-polacco Roman Polanski (LEGGI LA SCHEDA), 82 anni, accusato di aver violentato una minorenne non sarà estradato negli Stati Uniti. Lo ha stabilito la corte d'appello polacca ratificando una decisione presa dal tribunale di Cracovia lo scorso 30 ottobre.
   
LA VICENDA - Tutto era iniziato nel febbraio del 1978 quando sul regista di film come Per favore non mordermi sul collo, Rosemary's baby e Chinatown era caduta non solo l'accusa di stupro ma anche quelle di uso di stupefacenti, perversione e sodomia. Il regista aveva poi riconosciuto parzialmente i fatti, cioe' di aver fatto sesso con l'allora modella minorenne Samantha Gailey e aveva cosi' patteggiato con il tribunale di Santa Monica, dichiarandosi pronto a seguire una terapia. Il giudice aveva accettato in cambio di lasciar perdere le altre accuse e si preparava a fare arrestare ed incarcerare il regista, che pero' nel frattempo aveva lasciato gli Stati Uniti.

Polanski, che ha sempre sostenuto di essere finito in una trappola tesa dalla madre della ragazza, aveva ricevuto il permesso di ultimare un film in Europa, e vista la minaccia del carcere non e' piu' tornato negli Stati Uniti. Un fatto che da allora ha reso piu' difficile una soluzione al suo caso. I legali del regista hanno sempre sostenuto la tesi che la giustizia di Los Angeles abbia agito illegalmente, tentando il possibile per incastrare un regista legato a Hollywood.

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