Cannes 2015, applausi per il film di Matteo Garrone e i suoi attori - LA GIORNATA DI GIOVEDI'

"E' un film al femminile scritto da 4 uomini, le attrici sono state decisive per dare verità" ha detto il regista

E' stato il giorno di Matteo Garrone e del suo Il Racconto dei Racconti alla prova del concorso di Cannes. L'accoglienza ottima in conferenza stampa con applausi ripetuti al regista e al cast e la brillantezza delle risposte di Salma Hayek, Vincent Cassel, John C. Reilly hanno messo di buon umore tutta l'equipe. La scommessa e' grande per questo film ''ambizioso e incosciente'' - in sala da oggi in 400 copie distribuito da 01 - che trasporta gli spettatori in un universo fiabesco e arcaico, quello de Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile scritto nel '600, un autore ''che ha parlato prima di tutti di Cenerentola, del Gatto con gli Stivali, della Bella Addormentata''. C'e' dentro un universo di personaggi senza tempo, ''che rendono moderna questa storia e persino attuale perche' - ha spiegato Garrone - come per ogni fiaba si muovono su archetipi''. Il racconto dei racconti e' un kolossal da 12 milioni di euro, recitato da un cast internazionale e in lingua inglese, cifra questa che lo accomuna ad un altro film in concorso, quello di Paolo Sorrentino inglese pure nel titolo, Youth - la giovinezza. Il tema dell'internazionalita' degli autori piu' titolati, italiani o stranieri come l'attesissimo The Lobster del greco Yorgos Lanthimos in gara domani, dell'''inglese prima lingua'' come titolava Le Monde qualche giorno fa, e' uno degli spunti forti di Cannes 2015.

''Lo cunto de li cunti e' un libro scritto in un dialetto arcaico del napoletano secentesco, anche volendo girare in italiano mi sarei rifatto ad una traduzione, ma l'inglese lo rende universale, mi da' la speranza di arrivare a tutti i pubblici e in questo caso si sposava anche bene alla storia visto che come diceva Calvino Basile e' il sogno deforme di uno Shakespeare partenopeo'' spiega Garrone''. Ma il regista di Gomorra e Reality che con Il Racconto dei Racconti fa un triplo salto mortale (e ci mette pure i suoi soldi visto che con la Archimede se lo e' anche coprodotto) aggiunge: ''di italiano ci siamo noi che lo abbiamo realizzato, la troupe, il cast tecnico, le location tutte della penisola dalle Gole di Alcantara in Sicilia al federiciano Castel del Monte in Puglia, le scenografie di Dimitri Capuani, i costumi di Massimo Cantini Parini, i mostri di Leonardo Cruciali. Volevamo che fosse riconoscibile la location ma al tempo stesso che sembrasse finta e ricostruita, creare lo stupore e mantenere credibilita', fare un film di artificio e reale insieme: artigianalita' e' la parola chiave di questo film''.

Garrone ha parlato del contributo degli ''attori tutti generosissimi. Nel mio modo di lavorare c'e' sempre il loro contributo, personaggio e persona devono fondersi - sembra di sentire la regista Margherita Buy di Mia Madre di Nanni Moretti, ndr - e il film e' cosi' arricchito da loro stessi. Il racconto dei racconti e' un film al femminile, scritto pero' da 4 autori maschi - Ugo Chiti, Massimo Gaudioso, Edoardo Albinati e lo stesso regista - ad una dimensione di verita' lo hanno portato le attrici''. A questo punto Salma Hayek ha raccontato l'aneddoto sulla meravigliosa scena del labirinto (girato nel giardino del castello di Donna Fugata in Sicilia): ''ho corso per davvero per 45 minuti con quel vestito bellissimo rosso tutto di broccato, pesante, giravo intorno e mi perdevo io pure. Peccato che arrivata all'uscita Matteo abbia detto che la luce era cambiata e bisognava ricominciare, trafelata come ero''. E John C. Reilly, il grande attore inglese, ha proseguito: ''ho capito del film piu' dalla conferenza stampa che durante le riprese''. E giu' applausi.

L'intervista a Matteo Garrone - IL VIDEO

Salma Hayek a Cannes - FOTO

Vincent Cassel a Cannes

 

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