Mapplethorpe superstar al Guggenheim

Dopo censura anni '80, due rassegne a 30 anni da morte

 Robert Mapplethorpe superstar al Guggenheim sulla Quinta Strada: il leggendario enfant terrible della New York anni Settanta e' il protagonista assoluto di una mostra che ne celebra l'opera, anche quella piu' trasgressiva, a 30 anni dalla morte. "Sara' condannato e adorato. Ma alla fine la verita' sara' riscoperta nel suo lavoro, l'opera corporea di un artista", aveva scritto Patti Smith dell'ex compagno del Chelsea Hotel e poi amico fino alla morte il 9 marzo 1989 per complicazioni dell'Aids a soli 42 anni. La Smith e' stata, con la culturista Lisa Lyons e la gia' allora mitica Louise Bourgeois, una delle poche donne che Mapplethorpe aveva fotografato: l'obiettivo della sua Hasselblad preferiva posarsi sui corpi scultorei di maschi afro-americani o su fiori dall'alta carica sessuale. La mostra del Guggenheim, "Implicit Tension", e' in due parti: la prima fino al 10 luglio e' una antologia che include gli scatti piu' controversi, la seconda ne raccoglie il testimone con un focus sull'influenza su artisti contemporanei già parte della collezione permanente del museo. Sono passati 30 anni dalla morte di Mapplethorpe e 30 anni da quando, tre mesi dopo la sua scomparsa, la Corcoran Gallery di Washington decise di cancellare una mostra che gli era stata dedicata. Mapplethorpe divenne allora il campo di battagli postumo sul diritto alla liberta' di espressione in nome dell'arte. Dall'altra parte della barricata, il senatore conservatore repubblicano Jeff Helms che vedeva nella sua opera la pornografia di uno "scarafaggio" e approfitto' dello scandalo Mapplethorpe per una campagna di tagli ai fondi pubblici che mantenevano in vita le organizzazioni per le arti. Il Guggenheim oggi avverte: la mostra contiene immagini "a luci rosse". "Implicit Tension" riflette le contraddizioni del fotografo: "C'e' una squisitezza quasi sterile in queste foto a prescindere dal soggetto", ha detto la curatrice Lauren Hinks. Sessualità estrema, coppie gay, i leggendari Portfolio X, Y, e Z che portarono una subcultura di New York nelle torri d'avorio. Gli amici del jet set degli anni '70 e '80, tra cui Philip Glass, David Hockney, Andy Warhol e Laurie Anderson sono immortalati accanto a un giovanissimo e insolitamente curvaceo Arnold Schwarzenegger con addosso solo gli slip del body builder. Mapplethorpe, al centro di un film biografico presentato al festival di Tribeca con Matt Smith (un ex "Dr. Who") e nelle sale il primo marzo, provava gusto nello sfidare il pubblico. Oggi la riabilitazione sulla Quinta Strada, anche grazie a una donazione di 200 scatti che il museo ha ricevuto dalla Mapplethorpe Foundation.

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