?War is over, l'arte e le guerre

Al Mar di Ravenna i conflitti secondo 60 autori contemporanei

(ANSA) - ROMA, 13 SET - Una guerra finisce ma non finiscono le guerre. Richiede impegno e attenzione alle connessioni tra i lavori di autori molto diversi tra loro la mostra "?War is over.
    Arte e conflitti tra mito e contemporaneità" che il Museo di Arte di Ravenna propone dal 6 ottobre al 13 gennaio 2019.
    Guerre, dunque, ma lo sguardo si allarga a scontri, contese, barriere e muri che si alzano, per indurre lo spettatore a riflettere. I curatori Angela Tecce e Maurizio Tarantino hanno scelto di non seguire un criterio storico, privilegiando "la strada più difficile di far parlare le opere" ordinandole seguendo assonanze, contrasti armonie e disarmonie. Sessanta tra quadri, istallazioni, video di grande impatto scorrono nei tre piani del Mar. Tra i nomi spiccano Kounellis, Christo, Boetti, Kiefer, Paladino, Rauschenberg, Tato, Marinetti, Abramovic, Warhol, Pascali, Fabre, Picasso.
   

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