Sculture Staccioli dialogano con luoghi

Prima retrospettiva nel grandioso set delle Terme di Caracalla

(ANSA) - Roma, 12 GIU - Le architetture grandiose delle Terme di Caracalla, scenario perfetto per le sculture di Mauro Staccioli. Un dialogo tra gli angoli, gli spigoli, gli anelli, le grandi forme in cemento armato, ferro o acciaio corten dell'artista di Volterra e le tracce imponenti del mondo antico.
    Prende corpo nella spettacolare spa della Roma imperiale la mostra "Mauro Staccioli. Sensibile ambientale", prima retrospettiva dedicata al maestro toscano morto a 80 anni il 1 gennaio. A promuoverla, dal 13 giugno al 30 settembre, la Soprintendenza Speciale di Roma in collaborazione con la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma e l'Archivio dell'autore.
    Le 26 opere selezionate da Alberto Fiz si snodano lungo l'intero percorso di visita del monumento, nei sotterranei, per concludersi davanti al colpo d'occhio del Mitreo, e illustrano l'evoluzione dell'attività creativa di Staccioli dagli anni '70 fino all'ultima opera, Diagonale Palatina, del 2017, che resterà nelle Terme come impronta permanente.
   

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