Mille tesori da scoprire con la primavera del Fai

Da Palazzo Marina a Isola Bisentina, 24-25/3 oltre 1000 aperture

Il Palazzo della Marina a Roma, dove ogni dettaglio, dalle maniglie a forma di cavalluccio alle incisioni a veliero, racconta la vittoria italiana sul mare della Grande Guerra. L'Isola Bisentina sul lago di Bolsena, paradiso dei Farnese mai visto dal pubblico, con il suo trionfo di giardini e la Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo che tradizione vuole progettata dal Vignola. Ca' Vendramin Calergi a Venezia, dove morì Richard Wagner, e il Salone Margherita a Napoli, teatro della Bella Epoque d'inizio Novecento, insospettabilmente proprio sotto Galleria Umberto I. E poi lo Stadio Meazza, per la gioia dei tifosi con visita ai blindatissimi spogliatoi di Inter e Milan, o i ''palazzi del cinema'' di Lecce. Fino alla Tipografia Ciampi di Rozzano (Mi), l'ultima in Italia a fare ancora la ''stampa al bacio'' con il monotype, o il Grand Hotel des Iles Borromees a Stresa, con la suite 106 che fu rifugio prediletto di Hemingway.

Sono oltre 1000 i luoghi eccezionalmente aperti al pubblico per la 26/a edizione delle Giornate Fai di primavera, al via il 24 e 25 marzo in tutta Italia con oltre 50 mila volontari a far da ciceroni e la campagna di raccolta fondi Insieme cambiamo l'Italia, seguita anche dalla Rai per tutta la settimana dal 19 al 25 marzo (si dona al 45592). ''Vogliamo divertirci e divertire gli italiani'', 'avverte' subito il vicepresidente esecutivo del Fondo Ambiente Italiano, Marco Magnifico, che come un fiume sciorina meraviglie, numeri e scoperte di quest'anno. In tutto, 400 località coinvolte in 20 regioni, con 250 luoghi di culto, 79 palazzi e ville, 32 castelli e 2 forti, 55 piccoli musei e biblioteche, 41 borghi in festa e ancora 24 parchi, 15 siti archeologici, 13 teatri, 4 zone militari e 30 accademie, 9 tra ferrovie, ex ospedali psichiatrici e isolette, più 44 biciclettate con la FIAB. ''E' la più importante festa italiana intorno al nostro patrimonio culturale, intorno cioè all'identità del nostro essere italiani'', dice Magnifico.

E se dal 1993 a oggi sono stati oltre 10 milioni i visitatori delle Giornate di primavera, quest'anno si punta ai ''25 milioni di bilancio annuale'', aggiunge il Presidente del FAI, Andrea Carandini, lanciando un appello ai giovani ad ''apprendere un mestiere per noi del tutto nuovo: promuovere una cultura alta per darla a tutti. Non per sostituirsi allo Stato, ma per recare a esso sussidio''.

E allora, gambe in spalla, dalle Alpi alle Madonie, per due giorni l'Italia svela al FAI le sue bellezze, raccontandone le storie più diverse. Dalle stanze 'segrete' della politica, come l'Arcivescovado a Milano, dove Mussolini incontrò i partigiani, Palazzo Giustiani a Roma dove De Nicola firmò la Costituzione repubblicana o lo studio di Cavour nel Palazzo della prefettura di Torino. E poi storie d'amore, come Casa Bortoli a Venezia, che i padroni di casa hanno lasciato in eredità al Fai e dove gli iscritti al Fondo potranno ora prendere un cioccolato caldo in salotto ammirando dalle vetrate il Canal Grande. Il Parco delle colonie bergamasche a Celle Ligure (SV), terribile transito per i deportati delle SS, o l'affresco della Crocifissione del Quattrocento venuto fuori dalla parete di un anziano signore di Scarlino (GR).

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