Imago Mundi, il mondo a colori

Il progetto di Luciano Benetton nel docu film Behind the frames

(ANSA) - ROMA, 13 MAR - Più di 150 Paesi, regioni e popoli, oltre 25 mila artisti tra affermati ed emergenti, in una mappatura artistica globale democratica, inclusiva, libera e lontana da logiche di mercato: sono le caratteristiche di "Imago mundi", il progetto dedicato all'arte contemporanea di Luciano Benetton, che il documentario "Behind the frames" diretto da Stefano Ribaldi racconta partendo dalla voce degli artisti coinvolti e dello stesso Benetton. Presentato ieri sera alla Gnam di Roma, il documentario svela l'anima del progetto dell'imprenditore trevigiano, nel quale tutti gli artisti selezionati (circa 150 a Paese, coordinati da un curatore locale) sono stati invitati a esprimere la propria visione del mondo a partire dallo stesso supporto, la tela 10x12cm. Grande protagonista del film è Benetton, che racconta se stesso insieme alle sue più grandi passioni: il viaggio come forma di conoscenza, l'arte per interpretare la realtà e la voglia di lavorare con e per i giovani.
   

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