A Pompei riaprono tre domus restaurate

Ministro Franceschini negli Scavi con Osanna e Curatoli

Dal sinonimo di criticità, crolli e conflitti sindacali a simbolo di riscatto. E' la "buona storia italiana" rappresentata da Pompei, che, per l'efficienza nell'utilizzo dei finanziamenti europei, è stata indicata dall'Unesco come esempio di buone pratiche per tutti i Paesi nel mondo. Questa mattina, il ministro ai Beni culturali, Dario Franceschini, inaugurando tre domus restaurate e aperte al pubblico in via di Nocera, insieme con il direttore del parco archeologico Massimo Osanna e il direttore del Grande Progetto Pompei, Luigi Curatoli, ha rimarcato che Pompei "è un continuo fiorire di iniziative e un aumento consistente delle presenze, è perciò una bella storia italiana di cui dobbiamo tutti essere orgogliosi".
Il freddo frizzante attenuato dal sole caldo, quasi primaverile, è il clima migliore per regalarsi questo Natale una o anche più giornate negli Scavi di Pompei. Si possono scegliere tanti percorsi e variare per giorni, tra meraviglie sempre nuove, allestimenti di mostre ed esposizioni di utensili e arredi nelle ville più lussuose. Un percorso di "museo diffuso" di cui fanno parte anche le domus inaugurate questa mattina: l'edificio "Domus e Botteghe", la "Casa del Triclinio all'aperto" e la "Casa del Larario Fiorito". Aperta anche la sezione pompeiana della mostra "Pompei@Madre. Materia Archeologica".
Il Grande Progetto Pompei, cominciato nel 2012, si avvia a conclusione, con 69 interventi finiti e 7 in corso di completamento. Anche le ultime tre domus inaugurate ieri in via di Nocera rientrano tra i 37 edifici restaurati negli ultimi due anni, quando il progetto finanziato al 75 per cento dall'Unione Europea e per il 25% da fondi nazionali, complessivamente con 105 milioni di euro, ha subìto una forte accelerazione nei lavori.
C'è una "seconda fase" che partirà nel 2018. "Dopo i restauri - ha spiegato Osanna - la manutenzione non terminerà. Pompei è una città grande. Seguiranno nuovi scavi e altre ricerche".
"Ma la vera sfida - ha spiegato Curatoli - è di rendere i 9 comuni che circondano gli Scavi accoglienti urbanisticamente e nei trasporti. Una sfida che vinceremo lavorando come è stato fatto con Gpp

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