Il Contemporaneo in festa con Amaci

Il 14 ottobre musei e non solo, mille luoghi aperti gratis in tutta Italia

(ANSA) - ROMA, 10 OTT -Al Centro Pecci di Prato il viaggio nelle collezioni, ma anche il cinema sperimentale del polacco Jozef Robakowski; al Mart di Rovereto la fantasia del pubblicitario Armando Testa; a Milano lo studio rifugio di Arnaldo Pomodoro, che si rivela anche alle famiglie; a Roma la piazza del Maxxi che si anima con la performance di una giovane artista lituana. Torna il 14 ottobre la Giornata del Contemporaneo con i 24 musei del settore che aprono le loro porte insieme a quasi mille luoghi della cultura, dalle gallerie agli studi professionali, e offrono eventi, laboratori, visite guidate.

"Una grande festa, evento", come la presenta il presidente di Amaci Gianfranco Maraniello, che da quest'anno, grazie ad un accordo con il ministero degli Esteri, coinvolge pure il Palazzo della Farnesina e diversi istituti di cultura nel mondo. Un momento di festa e insieme l'occasione per dire che la cultura "è un bisogno e un diritto di tutti", sottolinea denunciando la situazione delle scuole Liliana Moro, l'artista che ha disegnato l'immagine guida per l'edizione 2017, un semplice foglio bianco sul quale sono riportate in blu le due parole "Pane Quotidiano". "Spero che la cultura diventi pane quotidiano - spiega- e che lo diventi partendo dalla radice, ovvero dalla formazione dei giovani: nelle Accademie si lavora con grandissima difficoltà ("sono 15 anni che attendono una riforma" aggiungerà poi a margine) la politica ci ascolti".

Arrivata alla tredicesima edizione, la manifestazione lanciata dall'associazione che unisce i musei italiani dell'arte contemporanea festeggia notorietà e adesioni in continua crescita ("Alle mille adesioni dovremo aggiungerne altre mille almeno di coloro che non si iscrivono alla nostra piattaforma ma aprono i loro spazi con attività di vario tipo", fa notare Maraniello) ma anche il lancio del Raam, il catalogo online che per la prima volta censisce, scheda e mette in rete -raccogliendole in un unicum a disposizione di tutti- le 13.488 opere pubbliche di proprietà dei 24 musei aderenti. Uno strumento "dedicato innanzitutto agli studiosi, atteso e fondamentale per la conoscenza delle opere", sottolinea presentandolo Federica Galloni, direttore generale per l'Arte Contemporanea e Architettura del Mibact. Partito un anno fa con il contributo del ministero diretto da Franceschini, che ha investito 25 mila euro (più altri 25 mila che sono andati ad Amaci per altri progetti condivisi)   e online da oggi anche grazie ad un accordo con la Siae che ha permesso un forfait per i diritti degli autori, il progetto, fa notare Galloni, verrà completato e messo a regime entro il 2018. Al momento sono state schedate 9.719 opere firmate da 3.301 artisti e il lavoro è in continuo aggiornamento.

Per sabato 14, intanto, le occasioni sono tante in ogni regione e non solo nelle grandi città, con visite guidate alle collezioni, incontri, dibattiti ma anche reading, film, performance, progetti per i bambini, un universo di iniziative da consultare sul sito di Amaci (www.amaci.org). L'arte italiana contemporanea, incalza Liliana Moro, ha bisogno di attenzione, di "fatti non parole". Il riscatto parte anche da qui. 

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