Campagna archeologica ad Hadrianopolis

Università Macerata studia sito albanese che domina valle Drino

(ANSA) - MACERATA, 12 AGO - Si è conclusa da poco in Albania la 12/a campagna di ricerche archeologiche che l'Università di Macerata e l'Istituto archeologico albanese conducono nell'ara di Hadrianopolis e Antigonea, due importanti città che, tra terzo secolo a.C. e il settimo secolo dopo Cristo hanno dominato la valle del Drino e con essa una parte significativa dell'Epiro. I docenti e gli studenti di Unimc lavorano nella zona dal 2005, sotto la direzione del prof. Roberto Perna, e di Dhimitër Çondi, anche grazie ai fondi messi a disposizione dall'ateneo Marchigiano e dal Maeci, che ha inserito la missione tra quelle di particolare interesse strategico per il nostro ministero degli Affari Esteri.
    "Quest'anno in particolare - spiega Perna - sono stati realizzati studi dettagliati e rilievi topografici in alcuni siti della valle, come Melan, Selo, Lekel, Labova e Selcka, importanti città e fortezze diffuse nel territorio"."Abbiamo realizzato nuove planimetrie archeologiche che integrano in maniera sostanziale i dati fino ad oggi noti, e acquisito importanti elementi per la conoscenza di questo territorio fra Albania e Grecia". Nel sito di Selo, fortificazione di età ellenistica che difendeva il passaggio verso la costa orientale e la Grecia del nord, è stato avviato uno scavo stratigrafico alle pendici sud-est della fortificazione stessa, scoprendo un interessante tratto di cortina. "In collaborazione con un'équipe dell'Università di Camerino - aggiunge Perna - sono proseguite anche le indagini geofisiche, geomagnetiche e geoelettriche, nelle aree urbane di Hadrianopolis". Dal 2015 l'area è diventata il Parco archeologico di Antigonea-Hadrianopolis.
   

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