Louvre e Milano insieme per Michelangelo e Leonardo

(ANSA) - MILANO, 8 LUG-  E' nel segno di Michelangelo e Leonardo (ma non solo) l'alleanza che sta legando Milano e Parigi nel campo dell'arte e che caratterizzerà le mostre dei prossimi anni. Il Louvre e il Castello sforzesco stanno collaborando all'esposizione 'Anima e corpo. Movimenti del corpo e emozioni dell'anima nella scultura italiana dal 1460 al 1520' che ha come momento di arrivo alcune delle grandi opere di Michelangelo. In mostra 130 opere provenienti dal Met di New York, da Vienna, Berlino, dal Victorian&Albert Museum di Londra, ma anche dalla collezione esposta al museo di arte antica del Castello. Il percorso parigino (da aprile a luglio 2020) culminerà con lo Schiavo morente e lo Schiavo ribelle di Michelangelo, che sono conservati al Louvre, mentre quello milanese (da settembre a dicembre) terminerà con la Pietà Rondanini, che dal 2 maggio 2015 ha un nuovo allestimento nel Castello. Dal museo parigino arriveranno prestiti anche per altre iniziative, a partire dalle celebrazione per i 500 anni dalla morte di Leonardo (che coincideranno nel maggio 2019 con l'apertura al pubblico della sala delle Asse del Castello dopo il restauro delle pitture leonardesche), passando per 'Vesterbild. All'origine della Pietà vaticana di Michelangelo' in programma a ottobre del prossimo anno. Grazie alla collaborazione con il Musée Picasso, da novembre a marzo tornerà a Milano Picasso con l'esposizione Picasso e l'antico, quasi in contemporanea con quella su Toulouse Lautrec, realizzata in collaborazione con il musée Lautrec di Albi, ed è allo studio anche una mostra su Georges de la Tour, dopo il successo dell'esposizione a Palazzo Marino dell'Adorazione dei pastori (prestito del Louvre) nel natale 2011. Palazzo Reale sta però anche lavorando insieme al Prado di Madrid ad una esposizione sulla pittrice manierista Sofonisba Angiussola. Uno scambio di opere per unire due mostre che si passeranno idealmente il testimone: a Madrid un'esposizione di contesto a fine 2019 e a Milano una monografica a febbraio 2020. "La reputazione di Milano e della sua attività espositiva è molto alta - ha osservato l'assessore alla Cultura Filippo Del Corno - e questo ci permette di sviluppare delle collaborazioni prestigiose". La città è vivace ed è riuscita a sfruttare le opportunità offerte da Expo. "Chi è venuto a Milano - ha sottolineato Del Corno - ha trovato una città attrattiva, vivace, comoda e accogliente". E così dal 2015, quando ci fu un boom di turisti, il 14% in più dell'anno prima, non c'è stata nessuna flessione ma, anzi, i visitatori sono ulteriormente aumentati. "Una sorpresa" ha ammesso l'assessore. La vivacità è tale che sono attratti "talenti creativi" come il compositore Michael Nyman che ha deciso di trasferirsi in città. "Vengono a Milano e ne parlano bene". Insomma, tutti vogliono Milano, e sono disposti a prestare opere e collaborare nella ricerca. "Ci tengo a sottolineare che non si tratta di mostre pacchetto ma di collaborazioni che partono dal lavoro scientifico", ha detto annunciando per il 2019 un grande palinsesto dedicato a Leonardo.

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