Reggia Caserta, scontro sindacati. Renzi, noi più forti

Premier, nessuna paura di chi rema contro. Ugl, Rs vere vittime

La polemica non si placa affatto. E se da un lato c'è chi si schiera a difesa del direttore stakanovista, dall'altro c'è chi accusa di aver capito ben poco della questione sindacale strumentalizzando la polemica. Divide il "caso" Reggia di Caserta, dove il direttore Mauro Felicori è stato accusato da alcuni sindacati di lavorare troppo. Il premier Renzi ribadisce: "La cultura può essere la ripartenza dell'Italia. E se c'è chi rema contro, noi - senza paura - remeremo più forte". La Uil, che con il suo leader Carmelo Barbagallo si schiera dalla parte del dirigente, annuncia provvedimenti contro i sindacalisti che hanno ingaggiato una tale battaglia. Ma loro, i sindacalisti, non ci stanno e rilanciano: "Le vere vittime sono le Rsu. Renzi dice che la pacchia è finita? Qua si lavora". Nessun punto e accapo, dunque. Nel giorno in cui il "capo" è a Bologna e i numeri dei turisti in fila non sono un granché, è lo scontro a riempire gli spazi, enormi, della Reggia di Caserta. Renzi chiama in causa i numeri per dimostrare che la scelta fatta su Felicori sta premiando, eccome. "I numeri migliorano: rispetto a febbraio del 2015, il mese di febbraio 2016 ha fatto segnare più 70% di visite e più 105% di incassi.

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