Al Centro Pecci opere collezione Grassi

In comodato da Boetti a Schifano, da Schnabel a Warhol

(ANSA) - PRATO, 20 GEN - Un corpus di 35 opere e un portfolio di 12 fotografie di Andy Warhol arricchiscono la raccolta del Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, in attesa della riapertura dell'attività espositiva a ottobre. Accade grazie al nuovo comodato di opere dalla collezione di Alessandro Grassi, che aggiorna un precedente del 2011/2013 con un nuovo accordo decennale, sottoscritto con la famiglia dell'imprenditore, nato a Prato ma milanese d'adozione.
    Col nuovo comodato entrano al Pecci un arazzo realizzato da Alighiero Boetti e Mimmo Paladino e opere tra gli altri di Sandro Chia, Julian Schnabel, Mario Schifano e la celebre icona di Jacqueline al funerale di J.F.Kennedy di Andy Warhol. "Il nuovo comodato - spiega Stefano Pezzato, conservatore della collezione Pecci che vanta oltre 1000 opere degli ultimi 50 anni - rappresenta un segno di riconoscimento al lavoro svolto, ma soprattutto un segnale di fiducia per lo sviluppo e la promozione del patrimonio d'arte contemporanea di Prato e della Toscana". Per Pezzato "è un punto di partenza per arricchire sempre più la raccolta del Centro Pecci, che finora ha seguito l'attività espositiva del museo e in futuro potrà essere integrata anche grazie alla disponibilità e alla collaborazione di privati illuminati come i famigliari di Alessandro Grassi".
    La collezione Grassi porta in dote al Pecci anche opere di Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Luigi Ontani, Markus Lüpertz, Alex Katz, David Salle (2003), Neil Jenney, Joseph Kosuth (1968). Il portfolio di 12 fotografie in bianco e nero di Andy Warhol introduce la parte fotografica del comodato Grassi ora al Centro Pecci, che comprende inoltre foto di William Eggleston, Stephen Shore, Nan Goldin, Wolfgang Tillmans, Gilbert & George, David Fischli & Peter Weiss.
    Grassi, scomparso nel 2009 a 67 anni, imprenditore nell'ambito industriale degli inchiostri tipografici, dagli anni Ottanta è stato uno dei collezionisti d'arte contemporanea più significativi nella stagione del cosiddetto ritorno all'espressività pittorica e della ripresa figurativa. (ANSA).
   

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