Renzo Piano, la bellezza ci rende migliori

Architetto, leggerezza una mia fissa guardando porto di Genova

(ANSA) - ROMA - "La bellezza e' utile, non e' un'idea romantica, la pensano cosi' solo gli sciocchi. La bellezza aiuta a rendere la gente migliore e a cambiare il mondo. Non lo fa tutto insieme ne' una persona sola ma goccia a goccia". Cosi' Renzo Piano durante uno degli Incontri ravvicinati della Festa di Roma, in una conversazione con il direttore Antonio Monda, in una affollata Sala Petrassi.

Piano, che parlava in un luogo da lui stesso progettato, l'Auditorium Parco della Musica, ha raccontato il suo mestiere, la sua idea di architettura, le analogie con il cinema - "a cominciare dal fatto che sono due mestieri avventurosi e pericolosi" - e le sue origini. "Le radici sono il tuo vissuto, un terreno fertile straordinario. E tutta la vita continui a ripassare una storia che ti appartiene, basta non costruirci sopra castelli di retorica, autobiografie, basta insomma non pensarci, ma sapere che quel mondo local e' diventato il tuo universale, il tuo timbro, che non significa stile, che invece e' un'idea cretina, banale e commerciale. Io ad esempio sono nato e cresciuto a Genova e il mare e' sempre stato il mio orizzonte, la mia voglia di avventura e di scoperta. Forse da li' e dal porto di Genova, il mio porto dove tutto galleggia e vola, deriva la mia fissazione di leggerezza, di sfida della forza di gravita'". Nel corso della conversazione, cominciata con una sequenza di 'Zabriskie Point' di Antonioni, Piano ha mostrato alcune immagini di suoi lavori, tra cui lo studio per la realizzazione a Los Angeles del nuovo teatro europeo degli Academy Studios di Hollywood. (ANSA).

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