Mannarino a Parigi, festa notturna al Museo d'Orsay

Folla di italiani lo acclama. E lui rende omaggio agli scioperi

 Mannarino accende la festa sotto la grande navata del Museo d'Orsay, uno dei luoghi mitici di Parigi, consacrato all'arte. Primo italiano ad essere invitato come ospite d'onore alla rassegna "Curieuse Nocturne", il cantautore romano si è esibito in due parti davanti a una folla di oltre 2.000 italiani, che hanno cantato all'unisono con lui, saltando e tributandogli ovazioni.
    Fra i corridoi dove i pochi avventori estranei al concerto continuavano ad ammirare le opere della collezione del museo, la grande navata si è infiammata fin dall'inizio per la performance di Mannarino e del suo gruppo, per gli accenti colorati e trascinanti della sua musica. Il set è cominciato con "Apriti cielo", il quarto e più recente album dell'artista e il pubblico, in piedi, ha cominciato a ballare. Una dopo l'altra, Mannarino ha investito la navata del museo, sotto la volta a vetrata dell'ex stazione ristrutturata da Gae Aulenti, con "Tevere Grand Hotel", "Animali". Poi i cori quasi da stadio per "Arca di Noè" e il bis "Me so' mbriacato".
    Perfettamente a suo agio nel cuore di Parigi, da cantautore metropolitano ormai abituato a successi internazionali con i suoi tour, Mannarino ha poi salutato tutti i presenti parlando in italiano. E prendendo spunto dall'attualità: "Sono arrivato a Parigi un po' preoccupato, mi avevano parlato di scioperi - ha detto - ma io vengo da Roma e non me ne sono accorto. Anzi, voglio dire che fa piacere che ci sia qualcuno che si fa carico dei problemi di tutti...". Un omaggio alla battaglia sociale contro la riforma delle pensioni che da 43 giorni imperversa in Francia e che soltanto negli ultimi giorni ha conosciuto un inizio di pacificazione. Le parole del cantautore sono state salutate da un lungo applauso. 
   

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