Dubai2020: la lingua italiana alla conquista del Golfo

Ad Abu Dhabi primo Istituto cultura. Zilio-Grandi, apriremo corsi

Aprire il primo Istituto italiano di cultura di tutta l'area del Golfo e promuovere l'Italia anche oltre quello che del Belpaese qui è già noto e apprezzato, come la moda, la musica, il cinema o la cucina. Questa la sfida che attende Ida Zilio-Grandi, docente di studi arabi e islamici all'Università Ca' Foscari, nella sua nuova veste di direttore dell'Istituto italiano di Cultura di Abu Dhabi.

"Sono arrivata da poco meno di due mesi, ho trovato un paese bellissimo, estremamente ospitale e l'idea che il tema di quest'anno sia la tolleranza mi sembra perfettamente coerente con quello che mi aspettava qui", spiega in occasione della cerimonia per la posa della prima pietra del Padiglione Italia all'Expo di Dubai. "Ho un'enorme responsabilità, però anche un grandissimo onore, quello di aprire il primo istituto italiano di cultura negli Emirati, che, per ora, è l'unico dell'intera area del Golfo", spiega la professoressa autrice di numerosi libri e di una traduzione del Corano: "Spero di fare un lavoro all'altezza delle aspettative".

Numerose le sfide che la attendono. "L'Italia è molto conosciuta in questo paese e in tutta l'area del Golfo, specialmente sui temi legati alla bellezza. In questo senso il tema del padiglione italiano ('La bellezza unisce le persone') è perfetto: tutto quello che è produzione estetica e capacità di produzione estetica è Italia, dalla musica al design", spiega Zilio-Grandi. E' sulla letteratura, però, evidenzia il neo direttore ('direttore', rimarca Zilio-Grandi appena si sente chiamare 'direttrice'), che "siamo un po' indietro: perché non si studia la lingua italiana, l'unico insegnamento della lingua italiana è alla Sorbona di Abu Dhabi, quindi negli interi Emirati non abbiamo l'insegnamento dell'italiano". E sarà proprio questa "la prima sfida per l'Istituto", promette Zilio-Grandi: "aprire dei corsi di lingua. E speriamo di poterlo fare in breve tempo".

In questo ambito è in programma anche una scuola italiana, che però, "non sarà un'attività dell'Istituto ma del Ministero", puntualizza Zilio-Grandi assicurando comunque che l'Istituto collaborerà. Nel frattempo il neo direttore è già in piena attività e sta promuovendo un accordo tra un'università locale a il consorzio di università veneziane (Ca' Foscari, Architettura, Accademia di Belle Arti e Conservatorio), attivando un accordo con la Biennale Cinema per portare i film italiani della Mostra al Cinema Akil di Dubai e sostenendo la collaborazione tra il Conservatorio Cherubini di Firenze e quello dell'emirato di Fujaira.

In questo quadro si inserisce poi l'Expo 2020 di Dubai, al quale manca poco meno di un anno, e dal quale anche l'Istituto si aspetta di avere delle ricadute positive. "Expo potrà dare un'ottima spinta perché le attività non saranno solo la promozione delle aziende ma anche della nostra cultura. Facendo anche da sostegno e da sponda alle attività del padiglione - sottolinea Zilio-Grandi - l'Istituto avrà maggiore visibilità nell'intera regione".  

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